scrivere per il web

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9 super consigli per scrivere contenuti per il web da paura!

Ammettiamolo, se sei qui è perché sei consapevole che i contenuti sono il carburante per attrarre, convertire e deliziare gli utenti del tuo sito o della tua comunità e tu vuoi scoprire come fare a scrivere contenuti per il web che spaccano e che riescano a “stimolare” i tuoi utenti ad una azione specifica.

Prima di scrivere questa guida mi sono documentato, ma ahimè ho trovato solo articoli che danno un sacco di consigli ma non realmente utili ad eccezione di pochi post che ho condiviso.

Ho individuato personalmente per te 9 super consigli per scrivere per il tuo in modo efficace.

Eccoli rappresentati in questa infografica.

infografica scrivere per il web

infografica scrivere per il web

 

4 Consigli tecnici per scrivere per il web in modo efficace.

Parto con 4 consigli tecnici facilmente implementabili.

Per metterli in pratica non dovrai fare un grosso lavoro su di te, ma fare piccoli cambiamenti di abitudini, diventare rigoroso/a nella pubblicazione, essere più attento durante il processo di scrittura.

 

1) Definisci la tua strategia di content marketing

Non scrivere a caso e non scrivere per i motori di ricerca!

È vero il traffico è importante, e i tuoi articoli devono essere ottimizzati per i motori di ricerca, ma mantieni focalizzata la tua attenzione sulla tua strategia e sul tuo business model. I contenuti non servono solamente per attrarre traffico ma anche per qualificarlo e educarlo. I contenuti sono il carburante di ogni modello di vendita basato sull’inbound marketing.

Per questo motivo non scrivere articoli a caso in base alla tua ispirazione ma segui un programma, una strategia e a maggior ragione un calendario editoriale.

 

2) Pianifica un calendario editoriale

Il calendario editoriale non è semplicemente una programmazione / schedulazione dei tuoi contenuti. Il calendario editoriale è uno strumento per raggiungere i risultati che ti sei prefissato con la strategia di content marketing definita in precedenza.

Organizza e pianifica i contenuti per essere interlacciati tra di loro, per rispondere a tutte le possibili domande dei tuoi clienti, e coprire ogni aspetto del buyer journay (la fase di acquisto in cui si trova il tuo utente).

 

3) Focalizzati sui tuoi utenti

Per poter scrivere contenuti per il web da paura devi necessariamente usare il linguaggio, il tono e i modi più opportuni per il target d’audience a cui ti rivolgi.

Non puoi scrivere contenuti che sembrano realizzati da uno scaricatore di porto se i tuoi interlocutori sono architetti guidati da un forte senso dell’estetica.

In quest’ambito ti viene d’aiuto considerare di implementare le buyer personas.

Le buyer personas sono una serie di utenti fittizi che corrispondono a tipologie di pubblico segmentato.

Descrivendo nel particolare le buyer personas, dandogli un nome, una connotazione, un profilo economico riuscirai a focalizzarti meglio sul genere di pubblico che naviga il tuo sito e fruisce dei tuoi contenuti, riuscendo a utilizzare il linguaggio più opportuno.

 

4) Scrivi contenuti per tutte e 3 le fasi del processo decisionale del cliente (Buyer Journay)

 

Tutti noi facciamo ricerche in internet per soddisfare un bisogno di informazioni.

Abbiamo bisogno di conoscere un prodotto, formarci su un determinato argomento, raccogliere informazioni e feedback per riuscire a fare la scelta giusta e consapevole in merito ad un problema.

Indipendentemente dal motivo per cui eseguiamo una ricerca, ci collochiamo in specifiche fasi del processo decisionale di acquisto (Buyer journay).

  • Consapevolezza: l’utente riconosce di avere un problema e cerca di identificarlo;
  • Considerazione: l’utente inizia a cercare soluzioni per risolvere il problema;
  • Decisione: è la fase in cui l’utente necessita delle informazioni necessarie per decidere che soluzione adottare;

Scrivi contenuti che intercettino utenti in ogni specifica fase del Buyer Journay in modo da riuscire ad aumentare le tue chance di conversione e chiusura.

5 Consigli per scrivere per il web con contenuti che fanno la differenza

Adesso che hai assorbito i consigli “facili” ti spiego cosa devi fare per spaccare sul serio.. e diventare un buon scrittore!

 

1) Adotta il tuo stile personale

Crea uno stile di scrittura differente, unico e riconoscibile e usalo per comunicare in tutti i tuoi contenuti educazionali (blog post, contenuti sociali e video).

Questo ti permetterà di creare un’identità facilmente riconoscibile.

2) Diverti il tuo pubblico

È più facile a dirsi che a farsi lo so, però dovevo dirtelo 😉

Una scrittura piacevole, fresca, leggera e divertente favorisce la lettura e il ritorno dei tuoi visitatori sul tuo sito.

3) Coinvolgi i tuoi lettori

Coinvolgi i tuoi utenti in botta e risposta attraverso i commenti della pagina o le tue pagine social.

Più gli utenti sono “agganciati” più opportunità ci sono che ti aiutino a proporre i tuoi contenuti e i tuoi servizi.

4) Efficacia e Sintesi quanto basta

Pensa alle parole come al sale in cucina.

Quando scrivi contenuti, siano essi per il web, siano essi da veicolare su altri canali ricordati sempre che il tempo è la risorsa più importante di cui disponiamo.

Non diventare eccessivamente prolisso, dai le informazioni che servono ai tuoi utenti con il quantitativo di parole che sono necessarie e non di più.

 

5) Ispira

Sii fonte di ispirazione, offri contenuti di qualità, offri modi e visioni differenti di proporre lo stesso contenuto offerto dai tuoi competitor.

I consulenti seo si dividono in 2 categorie: quelli che vedono in Google un’azienda che lucra alle spalle dei clienti e quelli che vedono in Google un’opportunità e un’azienda che fa il suo dovere.

Oggi condivido con te la mia prospettiva sull’argomento “come funziona Google” invitandoti a partecipare ad un dialogo costruttivo.

Ho pensato inizialmente a questo post per rispondere all’interessante articolo dell’amico Filippo Jatta:

Link Nofollow Ovunque: Dove ci conducono le linee guida di Google” di cui troverai i riferimenti in fondo a questo articolo.

Sintetizzando estremamente il pensiero di Filippo, possiamo dire che a partire dal 2013 Google – nella figura del suo portavoce Matt Cutts – ha iniziato un’azione intimidatoria, nella fattispecie verso i consulenti seo, sull’utilizzo incontrollato e indiscriminato dei link in uscita (attività di link building).

Per alcuni questo si traduce in una guerra dichiarata alle azioni di digital pr e guest posting ma sarà davvero così? Per scoprirlo ti spiego come Google può essere visto attraverso gli occhi di un biologo.

 

Come funziona Google visto con gli occhi di un biologo

google pianta carnivora

google pianta carnivora

Non sono biologo ma sono abbastanza convinto dell’esempio che ti sto per proporre.

Quando penso a Google penso ad un sistema aperto in simbiosi con altri elementi differenti.

Un esempio che mi viene in mente è una pianta carnivora: la “Nepenthes Bicalcarata” che diversamente dalle altre sfrutta una colonia di insetti (delle formiche), per digerire altri insetti.

Il tutto è spiegato molto bene in un articolo che non centra molto con la seo questo:

Come subappaltare il tuo sistema digerente (se sei una pianta carnivora).

 

N.B. Ho usato per entrambe le risorse link SENZA attributo “nofollow” perché ritengo che, anche se in questo blog si parli esclusivamente di seo, le risorse in oggetto siano di qualità.

 

La Nepenthes, è tra le piante carnivore più grandi al mondo. Senza la stretta collaborazione delle formiche non potrebbe avere gli elementi nutritivi necessari per diventare così grande.

Le formiche che la abitano, non solo ricavano spazio all’interno della pianta ma si nutrono anche del suo nettare, senza rimanerne vittima.

Perché viene permesso un consumo di risorse da parte di un’altra specie ospite?

La risposta è molto semplice.

Le formiche aiutano la pianta a catturare altri insetti spingendoli nel suo ascidio (“bocca”) e successivamente a distruggerli e digerirli. In questo modo la pianta ottiene un pasto pre-digerito, molto più facile da assimilare, garantendone una crescita più veloce.

 

Aspetta, so quello che stai pensando!

Ma per Google le cose sono un pochino diverse! J

..almeno mi auguro..

 

Come funziona il sistema Google visto con gli occhi di un tecnico seo

Google ha un obiettivo primario, quello di mantenere il predominio come miglior motore di ricerca al mondo.

Per farlo ha adottato una strategia: “offrire agli utenti che lo utilizzano, i risultati più pertinenti e rilevanti in assoluto”.

Tradotto in parole povere, Google mira alla soddisfazione dei suoi utenti finali, quelli che lo utilizzano senza neppure dargli un soldo.

A questo punto entra in scena un nuovo attore, che chiamo per comodità “inserzionista” (anche se stiamo parlando di visibilità naturale) e che può essere considerato, un professionista o un business che necessita di farsi trovare in rete e vorrebbe apparire ai primi posti del motore di ricerca.

Non essendo esperto in materia si riferisce a delle persone che fanno questo per mestiere, solo che volente o dolente si trova a dover scegliere tra 2 figure di consulenti seo:

Il consulente seo white hat e il consulente seo black hat!

Il primo tipo di consulente seo si concentra principalmente sugli obiettivi di business del cliente in ottica anche dei fabbisogni degli utenti di Google e inizia un’attività di analisi del sito del cliente e ristrutturazione dei suoi contenuti sia sotto forma di struttura sia di ottimizzazione testuale sia di user experience.

Il consulente seo black hat, si concentra su tecniche di link building senza curarsi del fabbisogno degli utenti di Google. Ha come obiettivo UNICAMENTE il fabbisogno del cliente che ha commissionato il lavoro e pagherà la sua fattura.

Questo ovviamente non può piacere a Google, poiché le attività del consulente black hat non sono volte ad evidenziare il valore aggiunto di un inserzionista bensì, a manipolare brutalmente l’algoritmo di posizionamento di Google in favore di un inserzionista e a discapito degli utenti di Google.

 

Tradotto il consulente seo white hat è parte del sistema Google e vive in stretta simbiosi con Google traendone beneficio e aiutando Google a fornire un servizio migliore.

Se questo si traduce in ottimizzare una pagina per dare visibilità ad un prodotto/servizio che si rivolge al pubblico corretto e ben targetizzato avrà fatto un “favore” a Google, aiutandolo a pre-digerire i contenuti del sito web del cliente.

Ed ecco come puoi vedere che nessuno si nutre di clienti bensì tutti si nutrono di contenuti..

The contenti is king

In quest’ottica, abbiamo realizzato un sistema win-win-win-win con ben 4 vincitori:

  1. L’utente che trova contenuti pertinenti, alla sua ricerca e scritti bene;
  2. Il cliente che aumenta il fatturato;
  3. Il consulente seo che aumenta il fatturato;
  4. Google che continua ad essere considerato il miglior motore di ricerca continuando la sua crescita.

Infine, come ben saprai, google vende anche spazi pubblicitari, e molto spesso i consulenti seo consigliano ai propri clienti di attivare delle campagne, sia per testare le chiavi migliori, sia per tratte massimo profitto anche nei primi periodi in cui la campagna seo non è ancora conclusa.

come funziona google

come funziona google e cosa ha in comune con le piante carnivore

Concludendo

In pieno accordo con il collega Filippo che ci ha parlato di “Link Nofollow Ovunque: Dove ci conducono le linee guida di Googleanche io consiglio di non allarmarsi per gli avvisi di Google, ma di mantenere un codice etico e una visione rivolta agli utenti.

Pertanto, se fino ad oggi hai utilizzato i guest posting per fare link building, non spaventarti e non modificare i tuoi link con l’attributo “nofollow”.

Concentrati sull’offrire contenuti di qualità. Sebbene il termine qualità sia effettivamente aleatorio, trovo interessante i parametri espressi da Rand Fishkin qui, tra cui:

Content quality stands apart from the crowwd by a significant margin

La qualità del contenuto (sottointeso, percepito dagli utenti) spicca notevolmente rispetto allo standard della massa

 

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento con la tua opinione o eventuali domande.

 

Prosegue il ciclo di articoli educazionali dedicati alla comprensione della “seo facile”.

In un recente articolo abbiamo già spiegato le differenze tra le tecniche seo on-page e seo-off page, addentrandoci poi nello specifico delle tecniche di posizionamento off-page.

Oggi invece, ci addentreremo nei meandri delle tecniche seo on-page, considerate più “etiche” dalla maggior parte dei seo professionisti.

 

Ma cos’è la seo on-page?

Seo on-page indica una serie di Tecniche Seo volte a migliorare il posizionamento di un sito web o altra risorsa, ed eseguite all’interno dell’ambito di ottimizzazione della risorsa in oggetto.

 

Con il termine seo on-page si considerano tutte quelle “tecniche seo interne” ovvero svolte all’interno della “risorsa” o sito web da ottimizzare e comprendono:

  1. Fattori di accessibilità
  2. Ottimizzazione tecnica del codice di markup con cui è generata la risorsa;
  3. Ottimizzazione dell’alberatura delle informazioni;
  4. Ottimizzazione dei contenuti da posizionare;
  5. Microformati;
  6. Contenuti di qualità;
  7. UX;
  8. Predisposizione ai social;

 

 

ATTENZIONE: Mi sentirai usare spesso il termine “risorsa” invece di “sito web” perché lo scopo del posizionamento seo può essere rivolto a qualsiasi tipo di risorsa sia essa un sito web, sia essa un video, una landing page, un profilo facebook o altro.

 

A cosa serve la SEO on-page

Lo scopo della seo on-page (o on-site, per dir si voglia) è quello di migliorare il posizionamento dei tuoi contenuti sul web.

 

Differentemente dalla seo off-page, che può rifarsi a tecniche black hat “illegali”, le tecniche on-page sono white hat e quindi meno rischiose dal punto di vista di possibili penalizzazioni da parte dei motori di ricerca.

Naturalmente ho semplificato moltissimo, ciò significa che ci possono anche essere attività off-page non invasive..

Personalmente, dove è possibile consiglio sempre le attività di seo on-page.

L’ottimizzazione on-page può avere effetti di miglioramento sul posizionamento di tutte pagine di un sito web e dunque è in un certo senso molto economica.

 

 

Vantaggi e svantaggi della SEO off-page

Come ogni strategia, anche la seo on-page presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Quali sono i pro e i contro della SEO on-page? Vediamone alcuni.

 

Pro

  1. Efficienza : Le tecniche di “ottimizzazione SEO On-Page” permettono un miglioramento globale di tutto il sito web;
  2. Semplicità : la maggior parte del lavoro può essere eseguita una volta solamente. Sarà cura del cliente continuare a mantenere in ordine e in efficienza il sito web ottimizzato;
  3. Contesto e targettizzazione : parte del lavoro di ottimizzazione consiste nella contestualizzazione delle chiavi. Ciò permette di focalizzare l’offerta del clienti per esigenze specifiche migliorando le capacità di conversione e vendita.
  4. Usabilità: Attraverso l’implementazione di un’architettura informativa efficace, l’utente ha la possibilità di trovare sul sito tutto ciò di cui ha bisogno senza faticare.
  5. Sicurezza: la maggior parte delle tecniche seo on-page sono white hat, ovvero seguono le linee guida promosse dai motori di ricerca primo fra tutti Google

 

Contro

  1. Potenza: rispetto alle attività di seo off-page, le tecniche on-page sono spesso meno potenti in termini di volumi di traffico.

 

Dettaglio tecniche Seo on-page

Addentriamoci adesso nello specifico cercando di capire in cosa consiste l’attività di seo on-page descrivendo le 7 tecniche descritte precedentemente .

Per questa parte ho ampiamente preso spunto dalla guida di seo moz sui fattori on-page.

 

infografica seo on page

infografica seo on page

Ottimizzazione tecnica

Con questo termine ci si riferisce a una serie di fattori che permettono di rendere il nostro sito più accessibile ai crawler.

  1. il contenuto è unico e specifico per un determinato URL;
  2. il contenuto appare all’interno del sorgente html (no generato attraverso js, iframe, ajax, etc);
  3. le risorse da posizionare sono collocate a una distanza di massimo 4 click l’una dall’altra;
  4. URL statico che non contiente paramentri dinamici;
  5. avvalersi del redirect 301 / 302 per redirigere pagine vecchie o morte;
  6. se la pagina è temporaneamente non disponibile il server deve rispondere con uno status code 503;
  7. il meta robots tag permette l’indicizzazione e il “seguirsi” (following) del contenuto;
  8. il file robots.txt permette l’indicizzazione e il “seguirsi” (following) del contenuto;
  9. L’URL è incluso nella site map XML;
  10. Il server non restringe l’accesso attraverso gli IP;

 

Ottimizzazione dei contenuti

Quando si parla di ottimizzazione dei contenuti ci si riferisce a modifiche interne alle risorse al fine di aumentare la pertinenza con una specifica parola chiave.

  1. gli elementi chiave della pagina sono limitati nella lunghezza dei caratteri:
    • – Titolo < 75 caratteri;
    • – URL < 90 caratteri;
    • – Meta Description < 160 caratteri ;
  2. il documento è ottimizzato per una specifica chiave e altre chiavi seo secondarie;
  3. le chiavi primarie sono usate maggiormente nel titolo dell’articolo;
  4. la chiave seo primaria è trovata nel contenuto almeno più di 2 volte;
  5. le chiavi secondarie appaiono nell’headline, titolo e corpo del documento;
  6. l’immagine nel documento si avvale di descrizioni e attributi alternativi;
  7. anchor text descrittivi sono usati come link che puntano all’interno della pagina;
  8. la chiave a frase primaria compongono i primi termini del titolo;
  9. la chiave primaria a frase appare nell’url;
  10. il contenuto è logico e comprensivo e impiega termini e frasi correlate;
  11. le chiavi seo a frase sono evidenziate con elementi semantici (grossetto, corsivo, dimensione);
  12. i contenuti sono strutturati all’interno del sito in modo strutturato e strategico;

 

 

Microformati e dati strutturati

Con questo termine intendiamo la formattazione di alcuni dati, attraverso specifici elementi di markup per segnalare al motore di ricerca informazioni aggiuntive. Ecco alcuni consigli..

  1. il contenuto del documento è associato con un autore attraverso il markup di google+;
  2. include informazioni strutturate (microformati);
  3. utilizza chiavi primarie e secondarie nella meta description;
  4. la meta description è studiata per convincere l’utente ad approfondire la risorsa;
  5. è appropriata alla lingua e alla nazione di origine;

 

Valore qualitativo dei contenuti

Tutti noi siamo convinti di lavorare e fornire servizi e prodotti di qualità. Questo termine però è difficilmente valutabile poichè non esiste uno standard per misurarlo. Ecco alcuni spunti in merito:

  1. il tuo documento può essere considerato di valore molto superiore rispetto al benchmark di riferimento;
  2. testo, immagini, e elementi multimediali che compongono il documento sono degni di nota;
  3. il tuo documento sarebbe descritto dall’80% dei visitatori come utile, di alta qualità e unico;
  4. i visitatori che arrivano sulla pagina dovrebbero avere la percezione di aver trovato il risultato migliore in assoluto;

UX

Il termine UX si riferisce all’esperienza di un utente nell’utilizzo di un prodotto/servizio. Fornire una buona esperienza utente attraverso il nostro sito aiuta gli utenti a favorirci nei confronti dei nostri concorrenti. Ecco alcuni spunti:

  1. contenuti ed elementi di navigazione sono facilmente capiti dagli utenti;
  2. il design è chiaro, pulito e di alta qualità e conforme con il brandizzare;
  3. il layout permette una scansione visiva degli elementi importanti;
  4. le pagine vengono renderizzate velocemente in meno di 4 secondi;
  5. sono necessarie poche richieste per il caricamento della pagina;
  6. il documento si adatta “responsivamente” ai diversi formati del browser;
  7. il documento è adatto a più device;
  8. si adatta a tutti i browser;
  9. studiato per essere leggibile ed elegante;
  10. impiega lo stesso url per ogni device;

 

Predisposizione ai social

Oggi più che mai è chiaro a tutti l’importanza di essere social e riuscire a veicolare il proprio messaggio su più canali possibili. Ecco alcuni suggerimenti su cosa fare:

  1. contenuto realizzato per essere condiviso nei social network;
  2. l’url è descrittivo è rende ovvio l’argomento del documento;
  3. sono offerti strumenti di condivisione sociale;
  4. il documento diventa un valore aggiunto per chiunque lo condivide;
  5. utilizza “tag sociali” appropriati (open graph, twitter cards..)

 

Per concludere

Le attività di seo on-page sono svolte esclusivamente all’interno della risorsa o sito web da posizionare e ottimizzare.

 

Con il termine seo on-page (oppure on-site) si intende una serie di attività seo che comprendono:

  • L’ottimizzazione tecnica del sito, del server, e del layout grafico
  • L’ottimizzazione degli articoli
  • La predisposizione ai canali social
  • Il miglioramento della UX

Sono quel genere di attività che andrebbero considerate ed implementate per prime.

Spesso ci si concentra solo sul posizionamento di alcune chiavi, ma un buon lavoro di ottimizzazione on-page permette di impostare lo standard di qualità anche per il futuro.

Per maggiori informazioni su questo argomento, o per avere un’analisi in ottica seo on-page del proprio sito contattaci senza impegno.

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Seo off-page indica una serie di Tecniche Seo volte a migliorare il posizionamento di un sito web o altra risorsa, ed eseguite al di fuori dell’ambito di ottimizzazione della risorsa in oggetto.

 

Con il termine seo off-page si considerano tutte quelle tecniche esterne come la link building, il social sharing, le press release, article marketing, il guest posting etc.., volte a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. A fini pratici quasi tutte queste tecniche possono essere riassunte come differenti forme di link building ovvero creazione di link da risorse differenti verso il sito che si intende posizionare.

seo off-page

Seo off-page indica una serie di Tecniche Seo volte a migliorare il posizionamento di un sito web

  

A cosa serve la SEO off-page

La SEO off-page chiamata anche seo-off-site è in grado di influire sul posizionamento di un sito web o altra risorsa senza svolgere attività direttamente in loco.

In altre parole, un consulente seo che per qualsiasi ragione non ha accesso al sito web da posizionare, (mancanza di accesso FTP o area di amministrazione), può avvalersi delle tecniche di seo off-page per raggiungere gli obiettivi di posizionamento del suo cliente.

 

Ci sono molte ragioni del perché uno specialista seo non possa accedere al sito web o alla risorsa web.

Ti do alcuni esempi:

  1. L’agenzia che eroga i servizi seo non coincide con l’agenzia che ha realizzato il sito web.
  2. Il cliente non si fida (ancora) completamente del consulente seo e non vuole dargli accesso al sito.
  3. Il sito web è molto complesso è si desidera limitare l’accesso ad esterni.
  4. Per problemi di sicurezza.
  5. Per comodità.

 

 

Vantaggi e svantaggi della SEO off-page

Come ogni strategia, anche la seo off-page presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Quali sono i pro e i contro della SEO off-page? Vediamone alcuni.

 

Pro

  1. Potenza Le tecniche di SEO Off-Page sono spesso molto più potenti rispetto alle tecniche di seo on-page.
  2. Semplicità Poter svolgere azioni esterne alla risorsa o sito web da posizionare rende più libero sia il cliente che lo specialista seo.

 

Contro

  1. Rischio. Le attività di SEO off-page sono più rischiose rispetto alle attività di seo-off page e più soggette a penalizzazioni di Google.

 

Lo sviluppo di un’attività SEO off-page naturale è la chiave per sfruttare al meglio le possibilità offerte da un sito ben posizionato sui motori di ricerca.

 

Il tuo sforzo deve essere quello di aumentare la popolarità del sito.

L’uso di attività di SEO off-page poco pulite non consente di raggiungere il risultato sperato.

Davvero sei disposto a rischiare?

 

Suggerimenti per la SEO off-site

Una SEO off-site naturale permette di avere ottimi risultati nel lungo periodo.

Dovrai utilizzare tutte le strategie SEO off-page necessarie. Guardiamone qualcuna:

  • Inbound link. La link building deve essere eseguita spontaneamente da autori e webmaster che trovano utile mettere un link al tuo sito.
  • Anchor text. Il testo dei link deve contenere una keyword senza forzature:  troppi link con lo stesso anchor text possono penalizzare il tuo sito.
  • PageRank. Il page rank è un punteggio che Google attribuisce a ogni pagina web esistente. Più il valore è alto e più sarà influente il link proveniente da quel sito.
  • Social networking. Diventare membro dei più popolari siti di social networking è l’occasione per costruire la tua reputazione online.
  • Blogging. La creazione di un blog con contenuti unici permette di promuoverti anche in directory blog e attraverso il guest posting ovvero l’attività di scambio post tra autori.
  • Social Bookmarking. I contenuti dei siti di social bookmarking devono essere aggiornati e gestiti in modo da aumentare il traffico del tuo sito web.

Se utilizzerai le tecniche SEO off-page potrai riscontrare un aumento della visibilità e popolarità del tuo sito.

 

 

Per concludere

Nella quasi totalità dei casi il termine SEO off-page corrisponde all’attività di link building che è la creazione di link da risorse esterne verso il sito web da posizionare.

La link building è una tecnica pericolosa ed assicura risultati solo se è realizzata in modo pulito, etico e trasparente. Uno scorretto uso di attività di seo off-site può portare Google a penalizzare il tuo sito.

È chiaro che una campagna efficace tiene in considerazione sia la SEO on-page che la SEO off-page. Esistono però delle ragioni per cui è possibile migliorare il posizionamento di un sito solo utilizzando le strategie SEO off-page.

In ogni caso, come per le attività on-page, anche per le attività off-page è richiesto molto tempo ed è necessario essere pazienti!

La SEO è la chiave per ottenere visibilità in rete. I vantaggi di una vetrina virtuale ben posizionata sui motori di ricerca sono notevoli: traffico qualificato, contatti, preventivi, reputazione, eccetera.

Sai quanto costa una campagna SEO efficace? La risposta è dipende!

Dipende da diversi fattori ma resta comunque possibile pianificare approssimativamente i costi di una campagna SEO.

Una valida attività SEO può avere riscontri anche dopo alcuni mesi a causa dell’entrata in gioco di una serie di variabili quali struttura del sito e posizionamento iniziale, numero di keywords utilizzabili, competitors settoriali, eccetera.

Il grado di successo di una campagna SEO dipende dall’uso di strategie SEO applicate: tecniche on-page (interventi diretti sul sito) e tecniche off-page (interventi indiretti sul sito).

costo di una campagna seo

costo di una campagna seo

Pianificare i costi di una campagna SEO

Il costo di una campagna SEO quindi dipende dal tempo che il consulente o l’agenzia preposta dedica alla formulazione e applicazione di queste tecniche SEO.

Non è detto però che sia necessario applicare tutte le tecniche di SEO on-page e off-page. La pianificazione di una campagna SEO deve riuscire a valorizzare la tua attività o la tua professione attraverso le strategie SEO più adatte al raggiungimento degli obiettivi prefissati come la modifica della struttura del sito, lo sviluppo di contenuti originali e pertinenti, la creazione di una nuova grafica, la link building, il social networking, eccetera.

 

L’obiettivo è quello di ottimizzare il sito per i motori di ricerca.

Stai cercando di capire se saranno soldi spesi bene? Evidentemente molti dei tuoi concorrenti hanno risposto positivamente e stanno già ottenendo dei risultati.

 

SEO e ritorno sull’investimento

Il consulente SEO investe il suo tempo e il tuo denaro in direzioni mirate; non è interessato a ottimizzare il sito per la parola chiave più generica del settore. L’obiettivo di una campagna SEO è quella di ottimizzare il sito per ricerche effettuate per parole più specifiche dal momento che solo un traffico qualificato può generare azioni concrete (contatto, preventivo o fatturato).

 

Ti sembra ancora così folle investire in una cosa che non puoi toccare con mano? Un investimento di questo tipo mantiene un approccio diversificato in base all’investimento, all’obiettivo e al tempo a disposizione.

È chiaro che non si tratta di un investimento dall’immediato ritorno economico. Una campagna SEO efficace però si propone di incrementare il numero dei clienti e il valore del fatturato.

Qualsiasi sia la tempistica del ritorno di investimento, una campagna SEO rappresenta comunque un’opportunità. Non credi?

 

Come raggiungere i tuoi obiettivi

Devi scegliere l’obiettivo da raggiungere e sviscerare quelle strategie SEO più utili allo scopo.

Il prezzo giusto per la tua campagna SEO è quello che ti permette di ottenere visibilità e quindi un ritorno di investimento. Vi sono diverse soluzioni tra cui scegliere:

  1. LOCAL SEO. Questa strategia SEO ti permettere di distinguerti dai competitor locali attraverso un posizionamento per parole chiave che comprendono il nome della tua città (medico del lavoro Pordenone, elettrauto Milano, zanzariere Padova, eccetera).
  2. SEO BUSINESS. Questo servizio gestisce la tua presenza online dall’avviamento delle strategie on-page e off-page fino al consolidamento e al mantenimento dei risultati raggiunti attraverso l’analisi periodica dell’andamento delle parole posizionate e le eventuali modifiche delle strategie utilizzate.
  3. SEO ENTERPRISE. Questa soluzione permette di dedicare una notevole quantità di tempo quotidiano al tuo progetto e al conseguimento del massimo dalla visibilità online, fino ad avere un consulente SEO dedicato.

 

Ciascuna di queste soluzioni mette a disposizione la possibilità di modulare i diversi servizi, tra cui:

  • analisi del sito, delle parole chiave e dei concorrenti settoriali;
  • stesura del piano editoriale;
  • definizione della migliore strategia SEO;
  • ottimizzazione della struttura del sito;
  • ottimizzazione del codice html;
  • creazione e ottimizzazione dei contenuti;
  • creazione della link popularity;
  • reportistica mensile;
  • SEO dedicato.

Ti sei mai chiesto se la concorrenza utilizza questi servizi?

Probabilmente si, chiedilo a GOOGLE!

Forse è arrivato anche per te il momento di agire.

 

Per concludere

La rete offre la possibilità di incrementare qualsiasi business. L’unico modo per farlo è pianificare una campagna SEO efficace capace di migliorare la tua visibilità sui motori di ricerca.

Se credi di non riuscire a farcela da solo, non preoccuparti. Esiste una soluzione.

Noi ci proponiamo come partner strategico per la tua attività. Possiamo lavorare insieme per creare una campagna SEO fatta su misura per te e le tue esigenze.

Contattaci per un preventivo senza impegno.