Essere imprenditori porta molti benefici ma anche molti problemi. È necessario lavorare sodo, mettere in gioco il proprio patrimonio, la propria remunerazione, la propria reputazione, avere capacità decisionali, gestionali di leadership e di relazione.

Viviamo in Italia, non in Inghilterra o in America dove per creare un business serve davvero poco.

Tuttavia anche con questo ostacolo in molti decidono di diventare imprenditori e di tradurre una propria idea in prodotti o servizi.

Insomma si tratta di un bel carico di lavoro e di competenze!

Il beneficio e la gratificazione che nasce dal sogno di potercela fare, di essere liberi, di sentirsi importanti sono però leve così forti che riescono il più delle volte a farci superare tutti i problemi o le difficoltà iniziali.

Un progetto imprenditoriale nasce sempre da un’idea, a volte non necessariamente buona mi viene da dire, ma comunque credibile.

Perché un’idea possa diventare un progetto vincente è però necessario che ci sia un riscontro e un desiderio di bisogno del prodotto o servizio che si intende sviluppare.

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Vuoi sapere perché è importante possedere o farsi fare un sito web?

 

Te lo spiego nel modo più semplice possibile qui!

Chi aveva le risorse per poter investire sul web 10 anni fa oggi ha un business di enorme valore tra le mani.

Il numero dei siti internet nel mondo e in Italia cresce a ritmo vertiginoso, così pure il numero degli utenti che utilizzano internet. Nel 2007 Microsoft, Yahoo! E Google investivano massimamente nello sviluppo di siti internet da fruire con telefoni cellulari, lo so perché ci lavoravo in Microsoft, ma oggi, a distanza di quasi 5 anni c’è ancora gente che non capisce l’importanza di avere un sito internet.

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La vendita di prodotti senza partita IVA, da vita a una serie di scenari possibili.

3 sono quelli più comuni: Continue reading “Come vendere senza partita iva (parte 2)” »

Recentemente Italo Cillo ha pubblicato un seminario gratuito davvero interessante della durata di un’ora sugli aspetti che regolano la vendita sul web.

(Unica pecca non si è parlato della notifica al comune di residenza dell’avvio attività)

Visita il forum del barone rosso per maggiori dettagli

Ospite in studio Massimo Arena, un commercialista specializzato da anni sulla materia e gli aspetti fiscali e tributari degli infoprodotti.

Se anche tu come me, sei sprovvisto di partita iva, ma vuoi allo stesso tempo testare il mercato allora sappi che ci sono buone notizie. Ho successivamente aperto partita iva… continua a leggere..

In breve:

  • L’attività deve essere a carattere occasionale
  • Preoccupati di dichiarare il reddito solo dopo aver veramente creato ricchezza
  • Fino a 5000 euro la partita iva non serve
  • Emetti ricevute fiscali

L’attività deve essere a carattere OCCASIONALE

Il carattere occasionale dell’attività è il requisito essenziale.

Purtroppo Cillo e Arena trattano velocemente questo punto, senza specificare se un sito ecommerce in fase di test, possa essere ritenuto un’attività occasionale.

L’articolo del sito b2commerce.it riporta quanto segue:

Il Ministero delle Finanze, in particolare, afferma che “i requisiti di professionalità e abitualità sussistono ogni qual volta il soggetto ponga in essere con regolarità, sistematicità e ripetitività una pluralità di atti economici finalizzati al raggiungimento di uno scopo”.

La semplice vendita della propria auto usata, quindi, non costituisce un’attività professionale; mentre la ripetitività di azioni simili, costituiscono inevitabilmente un’attività tipica da regolarizzare.

Preoccupati di dichiarare il reddito solo dopo aver veramente creato ricchezza

È inutile fasciarsi la testa prima di cominciare. Questo è il succo che si può dedurre dalla prima parte del seminario. Se vuoi dichiarare il reddito devi prima preoccuparti di creare ricchezza. Ecco quindi che puoi utilizzare tutti le agevolazioni normative e tributarie esistenti.

Purtroppo come abbiamo visto dobbiamo anche cercare di mantenere il carattere di occasionalità della vendita in modo tale evitare di incorrere in sanzioni.

Fino a 5000 euro la partita iva non serve

Stando a Massimo Arena, la partita IVA è necessaria se si superano i 5000 euro (annui). Tuttavia sempre secondo Massimo arena, il consulente intervistato da Cillo, l’inps non è in grado di capire subito quando i 5000 euro sono stati superati.

Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 72

Si è fatto obbligo che soggetti quali: imprese, artisti, o liberi professionisti debbano richiedere all’agenzia delle entrate il numero di partita iva.

Ricordiamo che tale numero deve essere pubblicato sulla home page del sito web che si intende usare per la vendita occasionale dei propri prodotti.

Inoltre tale numero deve essere pubblicato anche se il sito viene utilizzato per scopi pubblicitari.

Stando a Massimo Arena quindi, chi possiede un numero di Partita Iva ha l’obbligo di pubblicarlo sul proprio sito web, diversamente, diversamente chi non ha una partita iva aperta può avvalersi degli strumenti informatici per vendite occasionali.