Meglio Adwords O Seo

Ho già avuto modo di parlare dei pro e contro di Awords e della SEO in un articolo pubblicato sul sito del collega Francesco Polese intitolato “MEGLIO LA SEO O GOOGLE ADWORDS”.

Oggi, ti propongo un’infografica che riassume i concetti già espressi in modo da favorire un confronto diretto tra le due metodologie di inbound marketing.

Se ben implementata la SEO è la soluzione più efficace nel lungo periodo offrendo

una migliore conversione in termine di risultati e una minore spesa.

Dal punto di vista della visibilità, del traffico e dei risultati nel breve periodo, Adwords

è sicuramente lo strumento migliore.

Ovviamente ogni caso è differente, ma in genere se non si hanno le idee chiare su come investire il proprio budget di marketing, Adwords è la prima scelta perché permette di rendersi conto delle potenzialità del mercato anche con investimenti piuttosto bassi.

Nel lungo periodo, e avendo chiara la strategia di posizionamento marketing, la seo acquisisce una rilevanza sempre maggiore perché permette di aumentare la propria visibilità senza essere dipendenti da spese giornaliere.

Hai un business e vuoi farlo decollare ma non sai cosa scegliere tra Adwords e la seo? Contattaci per un preventivo gratuito e senza impegno.

Diciamolo fare seo costa soldi. Fare seo è un investimento che richiede tempo e risorse nel medio e lungo termine.

Chiunque faccia seo seriemente non potrà che essere d’accordo su quanto appena sostenuto.

E quindi?

Quindi prima di lanciarsi in una campagna seo è importante capire se stiamo investendo bene il nostro denaro attraverso un iter in 3 step:

  1. Analisi dei fabbisogni + piano marketing;
  2. Campagna pubblicitaria Adwords;
  3. Scelta del candidato, consulente, o agenzia seo;
campagna seo cosa fare prima

campagna seo ecco cosa fare prima!

Analisi dei fabbisogni + strategia marketing

Dipende sempre da quant’è la tua idea di investimento seo, ovviamente, ma prima di lanciarsi in spese seo senza controllo ti consiglierei di realizzare una strategia marketing efficace che ricalca il tuo modello di business.

Devi pensare alla strategia di marketing come al progetto di un architetto o più semplicemente come alla ricetta del successo della tua attività online.

Organizzeresti mai un pranzo con 100 invitati senza avere idea del menu da proporre?

Sicuramente NO!

Allora perché vuoi partire con un investimento in seo senza sapere che risultati devi raggiungere in termini di visite, lead generati, clienti acquisiti? (scopri cos’è un lead qui)

E per ottenere questi importanti risultati che strategia intendi adottare? Come devi presentarti? Come devi modificare il tuo sito? Quali altri strumenti ti saranno necessari?

no-consulenza-gratisLa strategia di marketing risponde dettagliatamente a queste domande offrendoti una strategia da seguire e ovviamente non è gratis perché richiede know-how e competenze tecniche che ti permetteranno di risparmiare soldi e aumentare i profitti.

Inoltre per arrivare a una strategia marketing che ricalca le tue necessità è necessario passare per l’analisi dei fabbisogni che tradotto in termini pratici significa intervistare il cliente, capire cosa è stato fatto sino ad oggi, capire dove vuole arrivare, a quale pubblico è interessato etc.

 

Campagna pubblicitaria Adwords

Molto spesso prima di partire con una campagna seo, propongo ai miei clienti di realizzare una campagna Google Adwords.

Lo scopo della campagna Google Adwords è capire se le chiavi che abbiamo scelto portano realmente contatti utili che si trasformano successivamente in clienti.

Attivare una campagna Google Adwords è decisamente più economico rispetto ad una campagna seo perché:

  1. mi permette di ottenere risultati nell’immediato e come tu sai il tempo è denaro;
  2. mi permette di capire se il settore su cui fare seo risponde bene. Non sempre la seo è la soluzione migliore;
  3. mi permette di testare le landing page, i testi, i layout del sito web e capire se è adatto al nostro pubblico;
  4. ma soprattutto mi permette di individuare una rosa di chiavi a massima conversione!

Ed è su questo ultimo punto che vorrei attirare la tua attenzione.

Puoi avere un’idea delle parole chiave da utilizzare per la tua campagna seo senza spendere un euro usando il Keyword Planner di Google Adwords.

Il Keyword Planner è uno strumento che permette di avere report e statistiche delle ricerche fatte dagli utenti su Google.

Attraverso il keyword planner puoi avere moltissime informazioni tra cui le più importanti sono tendenze di ricerca, volumi di ricerca e concorrenza per la tua chiave.

Tuttavia avere queste informazioni non ti permette di sapere con certezza se una data chiave di ricerca, con un buon volume di traffico sia anche una buona chiave per generare fatturato.

Attivare una campagna Adwords ti permette appunto di individuare le chiavi più efficaci perché come amo dire ai miei clienti:

campagna-seo-fatturato

Come scegliere il giusto consulente seo o la migliore agenzia

Ci sono diverse guide in rete che spiegano come trovare il miglior consulente seo. Molte di queste mi fanno rabbrividire. Sono quasi tutte tarate sulle capacità o per meglio dire sulle incapacità di chi le ha pubblicate.

Mi spiego con un esempio.

Supponiamo che devi organizzare un pranzo di matrimonio come scegli il ristorante?

 

scelta-ristorante

Molto probabilmente la scelta giusta è un mix tra le 3 opzioni proposte. Sicuramente dovrai fare un assaggio di ciò che ti propongono e dovranno dimostrarti che sono in grado di fare ciò che promettono.

E arriviamo così al punto cruciale.

Molte aziende vendono servizi seo senza essere posizionate su Google con chiavi principali del tipo “SEO + CITTA” oppure “AGENZIA SEO + CITTA”.

Posso comprendere solo una ragione del perché ciò possa capitare, l’agenzia in questione punta al traffico nazionale e non locale.

Sarà quindi posizionata con chiavi come “agenzie seo”, “seo italia” e altre chiavi senza contesto locale.

 

Prima di partire con una campagna seo, assicurati di aver trovato un consulente o un’agenzia seo affidabile, che sia in grado di stimare in quanto tempo raggiungerà gli obiettiviti prefissati.

Diffida da chi ti promette e garantisce la “prima posizione assoluta” non solo perché un consulente non può promettere qualcosa che non ha compreso fino in fondo “l’ingrdiente segreto di Google, il suo algoritmo” ma anche perché ad oggi la prima posizione dipende da molti fattori tra cui la località. Ergo la prima posizione per una determinata chiave potrebbe variare da località a località.

 

Concludendo

Se hai in mente un piccolo progetto con un piccolo budget puoi anche rischiare e partire con una campagna seo. Ma se ti viene chiesto di investire più di 1500 / 2000 euro, ti consigliere di spenderne una parte per una strategia marketing e per una campagna pubblicitaria basata su Google Adwords.

 

Non farti ingannare, il fatturato non è un problema di traffico ma di conversioni.

ottimizzazione articolo in ottica seo

INFOGRAFICA CLICCA QUI

Scrivere per il web in ottica seo, significa aumentare le possibilità di farsi trovare dai propri potenziali clienti.

Come già anticipato la seo è uno tra i più efficaci sistemi di ricerca clienti poiché intercetta utenti in rete impegnati a cercare di soddisfare un determinato bisogno di informazioni.

Lo scopo dei nostri utenti in rete – nell’intento di usare un motore di ricerca – è quello di informarsi, aggiornarsi, formarsi, distrarsi.

Scrivere per il web in ottica seo, significa ottimizzare il contenuto testuale del tuo documento affinché sia più facile per Google, da trovare e da gestire (archiviarlo e attribuirgli un indice di posizionamento).

Questo però non è sufficiente. Non puoi pensare che un documento ben ottimizzato e posizionato su Google sia anche fonte di conversione, generazione di potenziali clienti e vendite.

Comunicando efficacemente riuscirai a coinvolgere maggiormente i tuoi utenti e ti sarà più facile riuscire a trasformarli in lead e poi in potenziali clienti.

Attraverso questa guida cercherò di spiegarti il mio metodo di scrittura ottimizzati sia per la seo ma anche per gli utenti che ci leggono. Ti ricordo che puoi approfondire l’argomento leggendo anche: “9 super consigli per scrivere contenuti per il web da paura!”.

  

scrivere per il web in ottica seo

La ricetta del mio cocktail seo per scrivere per il web in ottica seo

Scrivere contenuti per il web ottimizzati per i motori di ricerca

Concentriamoci per prima cosa sulla parte che so che ti interessa di più:

  • scrivere contenuti per il web ottimizzati per il motore di ricerca!

 

Seguendo questa guida, sarai in grado anche tu di posizionare articoli e pagine del tuo sito senza essere uno seo specialist e senza conoscere a fondo tutte le regole dei motori di ricerca.

Per prima cosa devi ragionare “per chiave di ricerca”. In questa guida non entro in dettaglio su come trovare le giuste chiavi, quindi se non sai farlo clicca il link precedente e leggi quella guida..

Conoscere le chiavi di ricerca

4 TIPI DI CHIAVI DI RICERCA

Come ci ricorda il buon Francesco Margherita nel suo Manuale di Seo Gardening ci sono 4 tipi di chiavi di ricerca:

  1. chiavi di ricerca principali;
  2. chiavi di ricerca secondarie;
  3. chiavi di ricerca correlate;
  4. chiavi di ricerca civetta o laterali;

N.B.: Quando scrivi in ottica seo, ottimizzerai un articolo per una sola e unica specifica chiave. FINE

Chiavi principali

Sono le chiavi più importanti per il tuo business, hanno un elevata potenzialità di ricerca e pertinenza con quello che offri sul tuo sito.

Se vendi tinture per interni le tue chiavi principali potrebbero essere:

  • vernici per interni
  • tinture per interni
  • etc

N.B: Se non ti fosse ancora chiaro, la chiave di ricerca principale  è Scrivere per il Web

 

Chiavi secondarie

Si tratta di chiavi più specifiche e rilevanti e che contengono al loro interno la “chiave principale”.

Esempio:

  • vernici per interni Roma;
  • vendita vernici per interni (se tu fossi un rivenditore);
  • produzione vernici per interni (se tu fossi un produttore);

ATTENZIONE: Queste chiavi portano volumi di traffico molto più limitato ma molto spesso più facile da qualificare (convertire in lead).

 

Chiavi correlate

Sono chiavi pertinenti ma non sempre rilevanti al tuo business.

Pensando alle vernici mi viene in mente la parola “solvente”.

“Solvente per vernice” è quindi una chiave correlata.. (è un esempio e non conosco i volumi di ricerca della chiave menzionata.)

 

Chiavi civetta

Si tratta di chiavi “furbe” con volumi di ricerca elevati ma non pertinenti al tuo business da utilizzare per attirare traffico potenzialmente interessato al tuo prodotto che ancora per qualche ragione non ne conosce l’esistenza.

Seguendo gli esempi delle vernici, una chiave civetta potrebbe essere “carta da parati” oppure “piastrelle per interni” (anche in questo caso non ho controllato i volumi di ricerca).

Puoi scrivere articoli e pagine che parlano di “carta da parati” per poi introdurre le tue “vernici speciali” e fare capire ai potenziali clienti quanto risparmierebbero con la soluzione proposta da te.

 

Linee guida per scrivere per i motori di ricerca

La mia ricetta di ottimizzazione è molto semplice.

Non ce l’ho. Faccio esattamente come la mia mamma fa i dolci.

A occhio.. (e le riescono bene)..

ottimizzazione articolo in ottica seo

Linee guida per scrivere per i motori di ricerca

 

A seconda della complessità della chiave da posizionare decido se dedicarmi a una chiave principale oppure a una chiave secondaria.

Generalmente, lavoro su un testo di circa 500/700 parole, ma capita a volte che lavoro su testi molto più brevi o molto più lunghi a seconda se devo scrivere articoli o pagine e per quale scopo..

Nell’articolo faccio in modo che la mia parola chiave sia ripetuta almeno 7 / 10 volte, il che corrisponde ad una densità di circa 1% / 2%. (7 / 500)

Aggiungo alcuni sinonimi o variazioni della mia parola chiave per 2 motivi:

  • rendere il mio testo più naturale per il motore di ricerca;
  • miglioro la leggibilità del mio contenuto e favorisco i fruitori

Puoi aggiungere 3 / 4 variazioni.

 

Se il tutto fosse un cocktail avremo qualcosa di leggero:

  1. la base che è la parola chiave principale o secondaria;
  2. l’aromatizzante che è il sinonimo;
  3. il colorante che è il corpo del testo;

 

Detto questo pensiamo alla struttura del tuo documento..

Anche in questo caso non ho una struttura che uso ogni volta, ma io ti consiglierei di seguire sempre uno schema fintanto che non avrai acquisito esperienza e avrai definito la tua struttura e ricetta personale.

Parlando di schema devo introdurti i tuoi nuovi amici.. gli heading.

Gli heading sono elementi HTML (il linguaggio di markup con cui è realizzata una pagina internet) che permettono di circoscrivere porzioni di testo e definirli come titoli.

In questo modo anche i motori di ricerca riconoscono le parti importanti della tua pagina: gli heading!

Ci sono 6 tipi di heading e vanno dall’ H1 all’ H6 perdendo di intensità.

Attualmente, considero importanti per il motore di ricerca principalmente gli heading h1 e h2.

Fai pertanto in modo che le tue chiavi principali o secondarie siano contenute intelligentemente all’interno dei tuoi heading.

Se usi Microsoft Word, per editare i tuoi articoli, considera che gli heading corrispondono ai titoli di stile.

Quindi puoi formattare il tuo testo che diventerà sul tuo sito come H1 usando il “titolo 1” di Microsoft Word e il “titolo 2” per indicare l’H2.

Molto comodo vero?

 

Usa un word processor come Microsoft word anche per limitare gli errori, se devi scrivere parecchio ne farai comunque a fiumi e un testo con errori è un testo che perde di efficacia!

 

Dunque adesso che conosci i nuovi amici, ti svelo il mio schema!

Ottimizzare in ottica seo l’introduzione del documento

  • Titolo H1, che contiene unicamente la mia chiave principale o secondaria (chiamiamola semplicemente parola chiave, ti va?)
  • Blocco Testuale, breve introduzione all’argomento con ripetizione della mia parola chiave composto da 3 o 4 paragrafi;

 

Ottimizzare in ottica seo il corpo centrale del documento

È la parte centrale del tuo documento e si ripete più volte fintanto che non hai terminato di trasmettere tutte le informazioni che i tuoi utenti necessitano.

Dividerai quindi il contenuto in blocchi di pensiero a cui darai un titolo e un corpo composto da paragrafi.

 

  • Titolo H2, che contiene una variazione allungata della mia chiave contestualizzata all’argomento che devo descrivere nel paragrafo successivo;
  • Blocco Testuale, più paragrafi in ripetizione che servono a descrivere all’utente le informazioni di cui ha necessità. Ripeto in questo blocco, almeno 2 volte la mia parola chiave;

 

Ripeti quindi più volte il blocco composto da h2 + blocco di testo..

 

Ottimizzazione della “Conclusione del documento”

Offrire una conclusione è un modo intelligente per riassumere quanto detto in tutto l’articolo e aiutare il tuo utente a focalizzarti sugli step o sugli elementi chiave del tuo articolo.

Anche in questa parte della struttura, la chiave dovrebbe essere ripetuta almeno una volta.

Difficilmente però mi vedrai mettere un H2 sulla parola “conclusione” a meno che non cambi il testo in qualcosa del tipo:

“Ultime conclusioni su come scrivere per il web”

Noterai che ho ripreso nuovamente la parola chiave.

Devo dirti però che non sono sempre propenso a usare questo stratagemma perché ritengo che le conclusioni dovrebbero essere facili da individuare e molto leggibile.

In sostanza il mio obiettivo e permetterti di avere un’idea generale sul mio contenuto leggendo semplicemente l’introduzione e la conclusione del documento.

 

Concludendo

Quando parliamo di contenuti ottimizzati per il web parliamo sostanzialmente di scrivere contenuti ottimizzati in ottica seo. Si tratta quindi di contenuti realizzati allo scopo di raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca.

Per farlo devi ottimizzare il tuo documento lavorando sugli heading e sulla corretta ripetizione delle parole chiave.

Ripetere eccessivamente le chiavi di posizionamento ti porterà ad avere contenuti più difficili da fruire e molto probabilmente meno coinvolgenti.

Quando scrivi un contenuti devi quindi SEMPRE pensare al tuo lettore. Leggi anche questo articolo se vuoi dei consigli per scrivere contenuti per il web da paura!

scrivere per il web

scrivere per il web

9 super consigli per scrivere contenuti per il web da paura!

Ammettiamolo, se sei qui è perché sei consapevole che i contenuti sono il carburante per attrarre, convertire e deliziare gli utenti del tuo sito o della tua comunità e tu vuoi scoprire come fare a scrivere contenuti per il web che spaccano e che riescano a “stimolare” i tuoi utenti ad una azione specifica.

Prima di scrivere questa guida mi sono documentato, ma ahimè ho trovato solo articoli che danno un sacco di consigli ma non realmente utili ad eccezione di pochi post che ho condiviso.

Ho individuato personalmente per te 9 super consigli per scrivere per il tuo in modo efficace.

Eccoli rappresentati in questa infografica.

infografica scrivere per il web

infografica scrivere per il web

 

4 Consigli tecnici per scrivere per il web in modo efficace.

Parto con 4 consigli tecnici facilmente implementabili.

Per metterli in pratica non dovrai fare un grosso lavoro su di te, ma fare piccoli cambiamenti di abitudini, diventare rigoroso/a nella pubblicazione, essere più attento durante il processo di scrittura.

 

1) Definisci la tua strategia di content marketing

Non scrivere a caso e non scrivere per i motori di ricerca!

È vero il traffico è importante, e i tuoi articoli devono essere ottimizzati per i motori di ricerca, ma mantieni focalizzata la tua attenzione sulla tua strategia e sul tuo business model. I contenuti non servono solamente per attrarre traffico ma anche per qualificarlo e educarlo. I contenuti sono il carburante di ogni modello di vendita basato sull’inbound marketing.

Per questo motivo non scrivere articoli a caso in base alla tua ispirazione ma segui un programma, una strategia e a maggior ragione un calendario editoriale.

 

2) Pianifica un calendario editoriale

Il calendario editoriale non è semplicemente una programmazione / schedulazione dei tuoi contenuti. Il calendario editoriale è uno strumento per raggiungere i risultati che ti sei prefissato con la strategia di content marketing definita in precedenza.

Organizza e pianifica i contenuti per essere interlacciati tra di loro, per rispondere a tutte le possibili domande dei tuoi clienti, e coprire ogni aspetto del buyer journay (la fase di acquisto in cui si trova il tuo utente).

 

3) Focalizzati sui tuoi utenti

Per poter scrivere contenuti per il web da paura devi necessariamente usare il linguaggio, il tono e i modi più opportuni per il target d’audience a cui ti rivolgi.

Non puoi scrivere contenuti che sembrano realizzati da uno scaricatore di porto se i tuoi interlocutori sono architetti guidati da un forte senso dell’estetica.

In quest’ambito ti viene d’aiuto considerare di implementare le buyer personas.

Le buyer personas sono una serie di utenti fittizi che corrispondono a tipologie di pubblico segmentato.

Descrivendo nel particolare le buyer personas, dandogli un nome, una connotazione, un profilo economico riuscirai a focalizzarti meglio sul genere di pubblico che naviga il tuo sito e fruisce dei tuoi contenuti, riuscendo a utilizzare il linguaggio più opportuno.

 

4) Scrivi contenuti per tutte e 3 le fasi del processo decisionale del cliente (Buyer Journay)

 

Tutti noi facciamo ricerche in internet per soddisfare un bisogno di informazioni.

Abbiamo bisogno di conoscere un prodotto, formarci su un determinato argomento, raccogliere informazioni e feedback per riuscire a fare la scelta giusta e consapevole in merito ad un problema.

Indipendentemente dal motivo per cui eseguiamo una ricerca, ci collochiamo in specifiche fasi del processo decisionale di acquisto (Buyer journay).

  • Consapevolezza: l’utente riconosce di avere un problema e cerca di identificarlo;
  • Considerazione: l’utente inizia a cercare soluzioni per risolvere il problema;
  • Decisione: è la fase in cui l’utente necessita delle informazioni necessarie per decidere che soluzione adottare;

Scrivi contenuti che intercettino utenti in ogni specifica fase del Buyer Journay in modo da riuscire ad aumentare le tue chance di conversione e chiusura.

5 Consigli per scrivere per il web con contenuti che fanno la differenza

Adesso che hai assorbito i consigli “facili” ti spiego cosa devi fare per spaccare sul serio.. e diventare un buon scrittore!

 

1) Adotta il tuo stile personale

Crea uno stile di scrittura differente, unico e riconoscibile e usalo per comunicare in tutti i tuoi contenuti educazionali (blog post, contenuti sociali e video).

Questo ti permetterà di creare un’identità facilmente riconoscibile.

2) Diverti il tuo pubblico

È più facile a dirsi che a farsi lo so, però dovevo dirtelo 😉

Una scrittura piacevole, fresca, leggera e divertente favorisce la lettura e il ritorno dei tuoi visitatori sul tuo sito.

3) Coinvolgi i tuoi lettori

Coinvolgi i tuoi utenti in botta e risposta attraverso i commenti della pagina o le tue pagine social.

Più gli utenti sono “agganciati” più opportunità ci sono che ti aiutino a proporre i tuoi contenuti e i tuoi servizi.

4) Efficacia e Sintesi quanto basta

Pensa alle parole come al sale in cucina.

Quando scrivi contenuti, siano essi per il web, siano essi da veicolare su altri canali ricordati sempre che il tempo è la risorsa più importante di cui disponiamo.

Non diventare eccessivamente prolisso, dai le informazioni che servono ai tuoi utenti con il quantitativo di parole che sono necessarie e non di più.

 

5) Ispira

Sii fonte di ispirazione, offri contenuti di qualità, offri modi e visioni differenti di proporre lo stesso contenuto offerto dai tuoi competitor.

I consulenti seo si dividono in 2 categorie: quelli che vedono in Google un’azienda che lucra alle spalle dei clienti e quelli che vedono in Google un’opportunità e un’azienda che fa il suo dovere.

Oggi condivido con te la mia prospettiva sull’argomento “come funziona Google” invitandoti a partecipare ad un dialogo costruttivo.

Ho pensato inizialmente a questo post per rispondere all’interessante articolo dell’amico Filippo Jatta:

Link Nofollow Ovunque: Dove ci conducono le linee guida di Google” di cui troverai i riferimenti in fondo a questo articolo.

Sintetizzando estremamente il pensiero di Filippo, possiamo dire che a partire dal 2013 Google – nella figura del suo portavoce Matt Cutts – ha iniziato un’azione intimidatoria, nella fattispecie verso i consulenti seo, sull’utilizzo incontrollato e indiscriminato dei link in uscita (attività di link building).

Per alcuni questo si traduce in una guerra dichiarata alle azioni di digital pr e guest posting ma sarà davvero così? Per scoprirlo ti spiego come Google può essere visto attraverso gli occhi di un biologo.

 

Come funziona Google visto con gli occhi di un biologo

google pianta carnivora

google pianta carnivora

Non sono biologo ma sono abbastanza convinto dell’esempio che ti sto per proporre.

Quando penso a Google penso ad un sistema aperto in simbiosi con altri elementi differenti.

Un esempio che mi viene in mente è una pianta carnivora: la “Nepenthes Bicalcarata” che diversamente dalle altre sfrutta una colonia di insetti (delle formiche), per digerire altri insetti.

Il tutto è spiegato molto bene in un articolo che non centra molto con la seo questo:

Come subappaltare il tuo sistema digerente (se sei una pianta carnivora).

 

N.B. Ho usato per entrambe le risorse link SENZA attributo “nofollow” perché ritengo che, anche se in questo blog si parli esclusivamente di seo, le risorse in oggetto siano di qualità.

 

La Nepenthes, è tra le piante carnivore più grandi al mondo. Senza la stretta collaborazione delle formiche non potrebbe avere gli elementi nutritivi necessari per diventare così grande.

Le formiche che la abitano, non solo ricavano spazio all’interno della pianta ma si nutrono anche del suo nettare, senza rimanerne vittima.

Perché viene permesso un consumo di risorse da parte di un’altra specie ospite?

La risposta è molto semplice.

Le formiche aiutano la pianta a catturare altri insetti spingendoli nel suo ascidio (“bocca”) e successivamente a distruggerli e digerirli. In questo modo la pianta ottiene un pasto pre-digerito, molto più facile da assimilare, garantendone una crescita più veloce.

 

Aspetta, so quello che stai pensando!

Ma per Google le cose sono un pochino diverse! J

..almeno mi auguro..

 

Come funziona il sistema Google visto con gli occhi di un tecnico seo

Google ha un obiettivo primario, quello di mantenere il predominio come miglior motore di ricerca al mondo.

Per farlo ha adottato una strategia: “offrire agli utenti che lo utilizzano, i risultati più pertinenti e rilevanti in assoluto”.

Tradotto in parole povere, Google mira alla soddisfazione dei suoi utenti finali, quelli che lo utilizzano senza neppure dargli un soldo.

A questo punto entra in scena un nuovo attore, che chiamo per comodità “inserzionista” (anche se stiamo parlando di visibilità naturale) e che può essere considerato, un professionista o un business che necessita di farsi trovare in rete e vorrebbe apparire ai primi posti del motore di ricerca.

Non essendo esperto in materia si riferisce a delle persone che fanno questo per mestiere, solo che volente o dolente si trova a dover scegliere tra 2 figure di consulenti seo:

Il consulente seo white hat e il consulente seo black hat!

Il primo tipo di consulente seo si concentra principalmente sugli obiettivi di business del cliente in ottica anche dei fabbisogni degli utenti di Google e inizia un’attività di analisi del sito del cliente e ristrutturazione dei suoi contenuti sia sotto forma di struttura sia di ottimizzazione testuale sia di user experience.

Il consulente seo black hat, si concentra su tecniche di link building senza curarsi del fabbisogno degli utenti di Google. Ha come obiettivo UNICAMENTE il fabbisogno del cliente che ha commissionato il lavoro e pagherà la sua fattura.

Questo ovviamente non può piacere a Google, poiché le attività del consulente black hat non sono volte ad evidenziare il valore aggiunto di un inserzionista bensì, a manipolare brutalmente l’algoritmo di posizionamento di Google in favore di un inserzionista e a discapito degli utenti di Google.

 

Tradotto il consulente seo white hat è parte del sistema Google e vive in stretta simbiosi con Google traendone beneficio e aiutando Google a fornire un servizio migliore.

Se questo si traduce in ottimizzare una pagina per dare visibilità ad un prodotto/servizio che si rivolge al pubblico corretto e ben targetizzato avrà fatto un “favore” a Google, aiutandolo a pre-digerire i contenuti del sito web del cliente.

Ed ecco come puoi vedere che nessuno si nutre di clienti bensì tutti si nutrono di contenuti..

The contenti is king

In quest’ottica, abbiamo realizzato un sistema win-win-win-win con ben 4 vincitori:

  1. L’utente che trova contenuti pertinenti, alla sua ricerca e scritti bene;
  2. Il cliente che aumenta il fatturato;
  3. Il consulente seo che aumenta il fatturato;
  4. Google che continua ad essere considerato il miglior motore di ricerca continuando la sua crescita.

Infine, come ben saprai, google vende anche spazi pubblicitari, e molto spesso i consulenti seo consigliano ai propri clienti di attivare delle campagne, sia per testare le chiavi migliori, sia per tratte massimo profitto anche nei primi periodi in cui la campagna seo non è ancora conclusa.

come funziona google

come funziona google e cosa ha in comune con le piante carnivore

Concludendo

In pieno accordo con il collega Filippo che ci ha parlato di “Link Nofollow Ovunque: Dove ci conducono le linee guida di Googleanche io consiglio di non allarmarsi per gli avvisi di Google, ma di mantenere un codice etico e una visione rivolta agli utenti.

Pertanto, se fino ad oggi hai utilizzato i guest posting per fare link building, non spaventarti e non modificare i tuoi link con l’attributo “nofollow”.

Concentrati sull’offrire contenuti di qualità. Sebbene il termine qualità sia effettivamente aleatorio, trovo interessante i parametri espressi da Rand Fishkin qui, tra cui:

Content quality stands apart from the crowwd by a significant margin

La qualità del contenuto (sottointeso, percepito dagli utenti) spicca notevolmente rispetto allo standard della massa

 

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento con la tua opinione o eventuali domande.

 

Prosegue il ciclo di articoli educazionali dedicati alla comprensione della “seo facile”.

In un recente articolo abbiamo già spiegato le differenze tra le tecniche seo on-page e seo-off page, addentrandoci poi nello specifico delle tecniche di posizionamento off-page.

Oggi invece, ci addentreremo nei meandri delle tecniche seo on-page, considerate più “etiche” dalla maggior parte dei seo professionisti.

 

Ma cos’è la seo on-page?

Seo on-page indica una serie di Tecniche Seo volte a migliorare il posizionamento di un sito web o altra risorsa, ed eseguite all’interno dell’ambito di ottimizzazione della risorsa in oggetto.

 

Con il termine seo on-page si considerano tutte quelle “tecniche seo interne” ovvero svolte all’interno della “risorsa” o sito web da ottimizzare e comprendono:

  1. Fattori di accessibilità
  2. Ottimizzazione tecnica del codice di markup con cui è generata la risorsa;
  3. Ottimizzazione dell’alberatura delle informazioni;
  4. Ottimizzazione dei contenuti da posizionare;
  5. Microformati;
  6. Contenuti di qualità;
  7. UX;
  8. Predisposizione ai social;

 

 

ATTENZIONE: Mi sentirai usare spesso il termine “risorsa” invece di “sito web” perché lo scopo del posizionamento seo può essere rivolto a qualsiasi tipo di risorsa sia essa un sito web, sia essa un video, una landing page, un profilo facebook o altro.

 

A cosa serve la SEO on-page

Lo scopo della seo on-page (o on-site, per dir si voglia) è quello di migliorare il posizionamento dei tuoi contenuti sul web.

 

Differentemente dalla seo off-page, che può rifarsi a tecniche black hat “illegali”, le tecniche on-page sono white hat e quindi meno rischiose dal punto di vista di possibili penalizzazioni da parte dei motori di ricerca.

Naturalmente ho semplificato moltissimo, ciò significa che ci possono anche essere attività off-page non invasive..

Personalmente, dove è possibile consiglio sempre le attività di seo on-page.

L’ottimizzazione on-page può avere effetti di miglioramento sul posizionamento di tutte pagine di un sito web e dunque è in un certo senso molto economica.

 

 

Vantaggi e svantaggi della SEO off-page

Come ogni strategia, anche la seo on-page presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Quali sono i pro e i contro della SEO on-page? Vediamone alcuni.

 

Pro

  1. Efficienza : Le tecniche di “ottimizzazione SEO On-Page” permettono un miglioramento globale di tutto il sito web;
  2. Semplicità : la maggior parte del lavoro può essere eseguita una volta solamente. Sarà cura del cliente continuare a mantenere in ordine e in efficienza il sito web ottimizzato;
  3. Contesto e targettizzazione : parte del lavoro di ottimizzazione consiste nella contestualizzazione delle chiavi. Ciò permette di focalizzare l’offerta del clienti per esigenze specifiche migliorando le capacità di conversione e vendita.
  4. Usabilità: Attraverso l’implementazione di un’architettura informativa efficace, l’utente ha la possibilità di trovare sul sito tutto ciò di cui ha bisogno senza faticare.
  5. Sicurezza: la maggior parte delle tecniche seo on-page sono white hat, ovvero seguono le linee guida promosse dai motori di ricerca primo fra tutti Google

 

Contro

  1. Potenza: rispetto alle attività di seo off-page, le tecniche on-page sono spesso meno potenti in termini di volumi di traffico.

 

Dettaglio tecniche Seo on-page

Addentriamoci adesso nello specifico cercando di capire in cosa consiste l’attività di seo on-page descrivendo le 7 tecniche descritte precedentemente .

Per questa parte ho ampiamente preso spunto dalla guida di seo moz sui fattori on-page.

 

infografica seo on page

infografica seo on page

Ottimizzazione tecnica

Con questo termine ci si riferisce a una serie di fattori che permettono di rendere il nostro sito più accessibile ai crawler.

  1. il contenuto è unico e specifico per un determinato URL;
  2. il contenuto appare all’interno del sorgente html (no generato attraverso js, iframe, ajax, etc);
  3. le risorse da posizionare sono collocate a una distanza di massimo 4 click l’una dall’altra;
  4. URL statico che non contiente paramentri dinamici;
  5. avvalersi del redirect 301 / 302 per redirigere pagine vecchie o morte;
  6. se la pagina è temporaneamente non disponibile il server deve rispondere con uno status code 503;
  7. il meta robots tag permette l’indicizzazione e il “seguirsi” (following) del contenuto;
  8. il file robots.txt permette l’indicizzazione e il “seguirsi” (following) del contenuto;
  9. L’URL è incluso nella site map XML;
  10. Il server non restringe l’accesso attraverso gli IP;

 

Ottimizzazione dei contenuti

Quando si parla di ottimizzazione dei contenuti ci si riferisce a modifiche interne alle risorse al fine di aumentare la pertinenza con una specifica parola chiave.

  1. gli elementi chiave della pagina sono limitati nella lunghezza dei caratteri:
    • – Titolo < 75 caratteri;
    • – URL < 90 caratteri;
    • – Meta Description < 160 caratteri ;
  2. il documento è ottimizzato per una specifica chiave e altre chiavi seo secondarie;
  3. le chiavi primarie sono usate maggiormente nel titolo dell’articolo;
  4. la chiave seo primaria è trovata nel contenuto almeno più di 2 volte;
  5. le chiavi secondarie appaiono nell’headline, titolo e corpo del documento;
  6. l’immagine nel documento si avvale di descrizioni e attributi alternativi;
  7. anchor text descrittivi sono usati come link che puntano all’interno della pagina;
  8. la chiave a frase primaria compongono i primi termini del titolo;
  9. la chiave primaria a frase appare nell’url;
  10. il contenuto è logico e comprensivo e impiega termini e frasi correlate;
  11. le chiavi seo a frase sono evidenziate con elementi semantici (grossetto, corsivo, dimensione);
  12. i contenuti sono strutturati all’interno del sito in modo strutturato e strategico;

 

 

Microformati e dati strutturati

Con questo termine intendiamo la formattazione di alcuni dati, attraverso specifici elementi di markup per segnalare al motore di ricerca informazioni aggiuntive. Ecco alcuni consigli..

  1. il contenuto del documento è associato con un autore attraverso il markup di google+;
  2. include informazioni strutturate (microformati);
  3. utilizza chiavi primarie e secondarie nella meta description;
  4. la meta description è studiata per convincere l’utente ad approfondire la risorsa;
  5. è appropriata alla lingua e alla nazione di origine;

 

Valore qualitativo dei contenuti

Tutti noi siamo convinti di lavorare e fornire servizi e prodotti di qualità. Questo termine però è difficilmente valutabile poichè non esiste uno standard per misurarlo. Ecco alcuni spunti in merito:

  1. il tuo documento può essere considerato di valore molto superiore rispetto al benchmark di riferimento;
  2. testo, immagini, e elementi multimediali che compongono il documento sono degni di nota;
  3. il tuo documento sarebbe descritto dall’80% dei visitatori come utile, di alta qualità e unico;
  4. i visitatori che arrivano sulla pagina dovrebbero avere la percezione di aver trovato il risultato migliore in assoluto;

UX

Il termine UX si riferisce all’esperienza di un utente nell’utilizzo di un prodotto/servizio. Fornire una buona esperienza utente attraverso il nostro sito aiuta gli utenti a favorirci nei confronti dei nostri concorrenti. Ecco alcuni spunti:

  1. contenuti ed elementi di navigazione sono facilmente capiti dagli utenti;
  2. il design è chiaro, pulito e di alta qualità e conforme con il brandizzare;
  3. il layout permette una scansione visiva degli elementi importanti;
  4. le pagine vengono renderizzate velocemente in meno di 4 secondi;
  5. sono necessarie poche richieste per il caricamento della pagina;
  6. il documento si adatta “responsivamente” ai diversi formati del browser;
  7. il documento è adatto a più device;
  8. si adatta a tutti i browser;
  9. studiato per essere leggibile ed elegante;
  10. impiega lo stesso url per ogni device;

 

Predisposizione ai social

Oggi più che mai è chiaro a tutti l’importanza di essere social e riuscire a veicolare il proprio messaggio su più canali possibili. Ecco alcuni suggerimenti su cosa fare:

  1. contenuto realizzato per essere condiviso nei social network;
  2. l’url è descrittivo è rende ovvio l’argomento del documento;
  3. sono offerti strumenti di condivisione sociale;
  4. il documento diventa un valore aggiunto per chiunque lo condivide;
  5. utilizza “tag sociali” appropriati (open graph, twitter cards..)

 

Per concludere

Le attività di seo on-page sono svolte esclusivamente all’interno della risorsa o sito web da posizionare e ottimizzare.

 

Con il termine seo on-page (oppure on-site) si intende una serie di attività seo che comprendono:

  • L’ottimizzazione tecnica del sito, del server, e del layout grafico
  • L’ottimizzazione degli articoli
  • La predisposizione ai canali social
  • Il miglioramento della UX

Sono quel genere di attività che andrebbero considerate ed implementate per prime.

Spesso ci si concentra solo sul posizionamento di alcune chiavi, ma un buon lavoro di ottimizzazione on-page permette di impostare lo standard di qualità anche per il futuro.

Per maggiori informazioni su questo argomento, o per avere un’analisi in ottica seo on-page del proprio sito contattaci senza impegno.

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Seo off-page indica una serie di Tecniche Seo volte a migliorare il posizionamento di un sito web o altra risorsa, ed eseguite al di fuori dell’ambito di ottimizzazione della risorsa in oggetto.

 

Con il termine seo off-page si considerano tutte quelle tecniche esterne come la link building, il social sharing, le press release, article marketing, il guest posting etc.., volte a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. A fini pratici quasi tutte queste tecniche possono essere riassunte come differenti forme di link building ovvero creazione di link da risorse differenti verso il sito che si intende posizionare.

seo off-page

Seo off-page indica una serie di Tecniche Seo volte a migliorare il posizionamento di un sito web

  

A cosa serve la SEO off-page

La SEO off-page chiamata anche seo-off-site è in grado di influire sul posizionamento di un sito web o altra risorsa senza svolgere attività direttamente in loco.

In altre parole, un consulente seo che per qualsiasi ragione non ha accesso al sito web da posizionare, (mancanza di accesso FTP o area di amministrazione), può avvalersi delle tecniche di seo off-page per raggiungere gli obiettivi di posizionamento del suo cliente.

 

Ci sono molte ragioni del perché uno specialista seo non possa accedere al sito web o alla risorsa web.

Ti do alcuni esempi:

  1. L’agenzia che eroga i servizi seo non coincide con l’agenzia che ha realizzato il sito web.
  2. Il cliente non si fida (ancora) completamente del consulente seo e non vuole dargli accesso al sito.
  3. Il sito web è molto complesso è si desidera limitare l’accesso ad esterni.
  4. Per problemi di sicurezza.
  5. Per comodità.

 

 

Vantaggi e svantaggi della SEO off-page

Come ogni strategia, anche la seo off-page presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Quali sono i pro e i contro della SEO off-page? Vediamone alcuni.

 

Pro

  1. Potenza Le tecniche di SEO Off-Page sono spesso molto più potenti rispetto alle tecniche di seo on-page.
  2. Semplicità Poter svolgere azioni esterne alla risorsa o sito web da posizionare rende più libero sia il cliente che lo specialista seo.

 

Contro

  1. Rischio. Le attività di SEO off-page sono più rischiose rispetto alle attività di seo-off page e più soggette a penalizzazioni di Google.

 

Lo sviluppo di un’attività SEO off-page naturale è la chiave per sfruttare al meglio le possibilità offerte da un sito ben posizionato sui motori di ricerca.

 

Il tuo sforzo deve essere quello di aumentare la popolarità del sito.

L’uso di attività di SEO off-page poco pulite non consente di raggiungere il risultato sperato.

Davvero sei disposto a rischiare?

 

Suggerimenti per la SEO off-site

Una SEO off-site naturale permette di avere ottimi risultati nel lungo periodo.

Dovrai utilizzare tutte le strategie SEO off-page necessarie. Guardiamone qualcuna:

  • Inbound link. La link building deve essere eseguita spontaneamente da autori e webmaster che trovano utile mettere un link al tuo sito.
  • Anchor text. Il testo dei link deve contenere una keyword senza forzature:  troppi link con lo stesso anchor text possono penalizzare il tuo sito.
  • PageRank. Il page rank è un punteggio che Google attribuisce a ogni pagina web esistente. Più il valore è alto e più sarà influente il link proveniente da quel sito.
  • Social networking. Diventare membro dei più popolari siti di social networking è l’occasione per costruire la tua reputazione online.
  • Blogging. La creazione di un blog con contenuti unici permette di promuoverti anche in directory blog e attraverso il guest posting ovvero l’attività di scambio post tra autori.
  • Social Bookmarking. I contenuti dei siti di social bookmarking devono essere aggiornati e gestiti in modo da aumentare il traffico del tuo sito web.

Se utilizzerai le tecniche SEO off-page potrai riscontrare un aumento della visibilità e popolarità del tuo sito.

 

 

Per concludere

Nella quasi totalità dei casi il termine SEO off-page corrisponde all’attività di link building che è la creazione di link da risorse esterne verso il sito web da posizionare.

La link building è una tecnica pericolosa ed assicura risultati solo se è realizzata in modo pulito, etico e trasparente. Uno scorretto uso di attività di seo off-site può portare Google a penalizzare il tuo sito.

È chiaro che una campagna efficace tiene in considerazione sia la SEO on-page che la SEO off-page. Esistono però delle ragioni per cui è possibile migliorare il posizionamento di un sito solo utilizzando le strategie SEO off-page.

In ogni caso, come per le attività on-page, anche per le attività off-page è richiesto molto tempo ed è necessario essere pazienti!

La SEO è la chiave per ottenere visibilità in rete. I vantaggi di una vetrina virtuale ben posizionata sui motori di ricerca sono notevoli: traffico qualificato, contatti, preventivi, reputazione, eccetera.

Sai quanto costa una campagna SEO efficace? La risposta è dipende!

Dipende da diversi fattori ma resta comunque possibile pianificare approssimativamente i costi di una campagna SEO.

Una valida attività SEO può avere riscontri anche dopo alcuni mesi a causa dell’entrata in gioco di una serie di variabili quali struttura del sito e posizionamento iniziale, numero di keywords utilizzabili, competitors settoriali, eccetera.

Il grado di successo di una campagna SEO dipende dall’uso di strategie SEO applicate: tecniche on-page (interventi diretti sul sito) e tecniche off-page (interventi indiretti sul sito).

costo di una campagna seo

costo di una campagna seo

Pianificare i costi di una campagna SEO

Il costo di una campagna SEO quindi dipende dal tempo che il consulente o l’agenzia preposta dedica alla formulazione e applicazione di queste tecniche SEO.

Non è detto però che sia necessario applicare tutte le tecniche di SEO on-page e off-page. La pianificazione di una campagna SEO deve riuscire a valorizzare la tua attività o la tua professione attraverso le strategie SEO più adatte al raggiungimento degli obiettivi prefissati come la modifica della struttura del sito, lo sviluppo di contenuti originali e pertinenti, la creazione di una nuova grafica, la link building, il social networking, eccetera.

 

L’obiettivo è quello di ottimizzare il sito per i motori di ricerca.

Stai cercando di capire se saranno soldi spesi bene? Evidentemente molti dei tuoi concorrenti hanno risposto positivamente e stanno già ottenendo dei risultati.

 

SEO e ritorno sull’investimento

Il consulente SEO investe il suo tempo e il tuo denaro in direzioni mirate; non è interessato a ottimizzare il sito per la parola chiave più generica del settore. L’obiettivo di una campagna SEO è quella di ottimizzare il sito per ricerche effettuate per parole più specifiche dal momento che solo un traffico qualificato può generare azioni concrete (contatto, preventivo o fatturato).

 

Ti sembra ancora così folle investire in una cosa che non puoi toccare con mano? Un investimento di questo tipo mantiene un approccio diversificato in base all’investimento, all’obiettivo e al tempo a disposizione.

È chiaro che non si tratta di un investimento dall’immediato ritorno economico. Una campagna SEO efficace però si propone di incrementare il numero dei clienti e il valore del fatturato.

Qualsiasi sia la tempistica del ritorno di investimento, una campagna SEO rappresenta comunque un’opportunità. Non credi?

 

Come raggiungere i tuoi obiettivi

Devi scegliere l’obiettivo da raggiungere e sviscerare quelle strategie SEO più utili allo scopo.

Il prezzo giusto per la tua campagna SEO è quello che ti permette di ottenere visibilità e quindi un ritorno di investimento. Vi sono diverse soluzioni tra cui scegliere:

  1. LOCAL SEO. Questa strategia SEO ti permettere di distinguerti dai competitor locali attraverso un posizionamento per parole chiave che comprendono il nome della tua città (medico del lavoro Pordenone, elettrauto Milano, zanzariere Padova, eccetera).
  2. SEO BUSINESS. Questo servizio gestisce la tua presenza online dall’avviamento delle strategie on-page e off-page fino al consolidamento e al mantenimento dei risultati raggiunti attraverso l’analisi periodica dell’andamento delle parole posizionate e le eventuali modifiche delle strategie utilizzate.
  3. SEO ENTERPRISE. Questa soluzione permette di dedicare una notevole quantità di tempo quotidiano al tuo progetto e al conseguimento del massimo dalla visibilità online, fino ad avere un consulente SEO dedicato.

 

Ciascuna di queste soluzioni mette a disposizione la possibilità di modulare i diversi servizi, tra cui:

  • analisi del sito, delle parole chiave e dei concorrenti settoriali;
  • stesura del piano editoriale;
  • definizione della migliore strategia SEO;
  • ottimizzazione della struttura del sito;
  • ottimizzazione del codice html;
  • creazione e ottimizzazione dei contenuti;
  • creazione della link popularity;
  • reportistica mensile;
  • SEO dedicato.

Ti sei mai chiesto se la concorrenza utilizza questi servizi?

Probabilmente si, chiedilo a GOOGLE!

Forse è arrivato anche per te il momento di agire.

 

Per concludere

La rete offre la possibilità di incrementare qualsiasi business. L’unico modo per farlo è pianificare una campagna SEO efficace capace di migliorare la tua visibilità sui motori di ricerca.

Se credi di non riuscire a farcela da solo, non preoccuparti. Esiste una soluzione.

Noi ci proponiamo come partner strategico per la tua attività. Possiamo lavorare insieme per creare una campagna SEO fatta su misura per te e le tue esigenze.

Contattaci per un preventivo senza impegno.

Google è in assoluto il motore di ricerca più utilizzato perché è attualmente in grado di fornire risultati il più vicino possibile alle richieste degli utenti. Google è infatti in grado di interpretare sempre di più le intenzioni di un utente dando risposte precise in base a quello che stava cercando analizzando sempre di più il campo semantico e di attinenza della ricerca.

Ma a cosa deve il suo successo questo motore di ricerca?

algoritmi che influenzano il posizionamento su google

Algoritmi che influenzano il posizionamento su Google

Sicuramente il segreto del suo successo è la fitta rete di algoritmi che scansionano ogni giorno la rete e che riescono a incrociare dati tra loro velocemente per fornire risultati appropriati.

I principali algoritmi di Google sono:

  • PageRank
  • TrustRank
  • Author Rank
  • HillTop

 

Ogni algoritmo ha una funzione ben precisa e determina l’autorevolezza dei contenuti. Se parliamo ad esempio di “Televisori” questi algoritmi hanno il compito di scegliere se far comparire prima un sito o un altro sulla SERP.
Vediamoli nel dettaglio.

 

Gli algoritmi che influenzano il posizionamento su Google

 

PAGERANK

E’ forse l’algoritmo più importante per l’attribuzione del ranking ed è sempre in fase di evoluzione. Da una parte fece sentire la sua importanza nella lotta contro lo spam che veniva annidato nel codice delle pagine, dall’altra fin dalla sua introduzione cambiò totalmente il modo di classificare un sito web. Questo algoritmo da così meno importanza ai meta tag a favore invece dei link tra siti. Infatti ogni link verso il mio sito è considerato dal PageRank come un voto positivo. Google combina i valori di PageRank a quelli di rilevanza di un sito per fornirci una query in linea con quello che abbiamo richiesto.
Il PageRank nella sua forma iniziale è ormai deprecato. Google lo sta però migliorando sempre di più mescolandolo con gli altri algoritmi descritti in questo articolo soprattutto considerando l’attinenza semantica tra due siti linkati tra loro.

 

TRUSTRANK

Il TrustRank è un algoritmo che fu inizialmente progettato da Yahoo! ma poi venne successivamente acquistato da Google. Questo algoritmo poggia le sue fondamenta nella lotta allo spam. La sua funzione è quella di controllare lo spam status dei siti web. Quando TrustRank identifica una pagina spam la comunica al team antispam di Google che la esamina. L’algoritmo identifica così le altre pagine sulla base della classificazione umana del team antispam.

 

AUTHOR RANK

L’Author Rank classifica gli autori dei contenuti nel web tramite la firma digitale rel=”author” e utilizza i loro dati al fine di mostrare risultati sempre più appropriati e affidabili. L’Author Rank migliora quindi il PageRank dando la possibilità a Google di capire quali sono gli autori più autorevoli.

 

HILLTOP

L’algoritmo HillTop assegna alle pagine un valore maggiore o minore in base all’argomento trattato dalla pagina da cui proviene il link. Nella pratica, se io ho un blog che parla di SEO e vengo linkato da un blog che parla di cucina otterrò un punteggio negativo in quanto il campo semantico di attinenza è troppo diverso, se invece ricevo un link da un altro blog che tratta il mio stesso argomento, otterrò un punteggio positivo.

 

Tutti questi algoritmi miscelati tra loro, più altri dei quali probabilmente non ne verremo mai a conoscenza, costituiscono il metodo secondo il quale Google da un voto al nostro sito e decide se è autorevole oppure no, scegliendo così se farci comparire prima o dopo nelle SERP di ricerca.

Vorrei concludere questo articolo citando le parole di Susan Moskwa nel blog di Google, questo per dire che è importante conoscere l’esistenza e il funzionamento(superficiale) di questi algoritmi ma non vanno messi al centro della nostra strategia SEO. Il nostro scopo è quello di scrivere contenuto di valore che possa comunque aiutare qualcuno senza preoccuparci di numeri matematici e algoritmi.

“Credo che nessuno punti al PageRank alto come un obiettivo finale. Il PageRank rappresenta solo quello che noi vogliamo davvero: fare più soldi, attirare più lettori, generare più contatti, fare più iscrizioni alla newsletter. Guardare al PageRank come a una metrica di successo ha senso solo nel momento in cui più esso è alto e meglio il sito è posizionato, più le persone fanno quello che voglio che facciano sulle mie pagine. Perchè preoccuparsi di un numero che è lontano dai tuoi obiettivi reali?”
Susan Moskwa – Google

 

http://francescopolese.it/

Le sole tecniche di SEO on-page potrebbero non bastare per posizionare un sito web in modo ottimale sui motori di ricerca. La scelta della parola chiave principale, dei titoli e dei sottotitoli, dei contenuti e del design, rappresentano solo una minima parte del lavoro di ottimizzazione.

Lo sapevi che esistono diversi fattori che incidono sul posizionamento di un sito web?

Oltre alla SEO on-page, esiste la SEO off-page.

Le tecniche SEO off-page incidono sul posizionamento di un sito ma non vengono eseguite sul sito stesso.

La  link building è una di queste tecniche.

 

A cosa serve la link building?

Questa tecnica si basa sulla realizzazione dei link esterni che rimandano al sito web da posizionare. L’idea generale che sta alla base della metodologia di link building è che un sito web a cui molti siti rimandano deve essere necessariamente un sito che piace e che ha contenuti che in qualche modo soddisfano i suoi utenti.

A tal fine, le attività di link building seo, mirano a generare link in modo più o meno “artificiale”.

 

Approfondiamo questo importante concetto.

Generare link in modo artificiale significa costruire personalmente o indirettamente dei link da altri siti verso il nostro sito target per segnalare a Google e agli altri motori di ricerca di tener conto e dare più visibilità al nostro sito target.

Ovviamente si tratta di un’attività che tende a manipolare i risultati del motore di ricerca introducendo una componente che non tiene conto della reale qualità e del sito target.

I motori di ricerca, Google in primis, possono arrivare a penalizzare siti che si basano o che hanno utilizzato attività di link building come quella appena descritta.

Il modo migliore per generare una campagna di link building (anche il modo più difficile) è quello di costruire campagne virali basate sulla condivisione spontanea dei contenuti e dunque dalla generazione spontanea di link verso il sito target.

Per questo motivo sentirete parlare spesso dai nostri colleghi consulenti seo dell’importanza dei contenuti di qualità in un sito web (su cui credimi, avrei molto da dire..).

 

Ma come funziona la link building tecnicamente?

link building

Tecnicamente si tratta di creare link provenienti da molti siti verso il tuo sito target.

nella link building artificiale questo si fa realizzando una cospicua serie di articoli che trattano il medesimo argomento o di argomenti simili.

A quel punto si generano dei link da ogni articolo verso il sito target con chiavi specifiche.

Come anticipato, una buona attività di link building è fondamentale per la popolarità e il successo di un sito web anche in termini di ROI e di conversioni all’acquisto.

Puoi pensare alla link building come a una rete di “raccomandazioni” virtuali.

Il tuo sito gode di un tale privilegio? Non avrai mica trascurato questa eccezionale fonte di credibilità e autorevolezza, vero?!

 

Link Building: ecco perché è pericolosa

Ricordi cosa abbiamo detto prima sui link artificiali? Ebbene per questo motivo la link building è pericolosa…. A questo proposito, l’algoritmo Penguin ha penalizzato tutti quei siti che avevano ottenuto link in ingresso in modo innaturale attraverso tecniche artificiali.

E così la link building è diventata una tecnica controversa per molti aspetti.

Ma non temere un esperto seo, saprà indicarti come realizzare una campagna di link building efficace a prova di penguin!

Tu quale tecnica di link building utilizzi? Pensi che stia funzionando?

 

Alcuni suggerimenti per una link building efficace

Esistono dei trucchi per generare una link building efficace,  capace di migliorare la visibilità e il posizionamento. Eccone alcuni:

  1. Costanza. Google guarda all’aumento costante del numero di link esterni a un sito come a un segnale di crescita e autorevolezza. Non avere fretta nel far crescere il tuo sito.
  2. Influenza. È indispensabile tenere sotto controllo gli influencer in grado di condizionare il consumatore-utente ovvero le pagine web, i blog e i social. Scegli bene i tuoi alleati.
  3. Materia. È importante entrare in contatto con siti o influencer pertinenti al contenuto o al servizio proposto, arrivando ad analizzare perfino le pagine web concorrenti ben posizionate sul motore di ricerca. Creati una visione d’insieme.

Google premia la link building naturale, l’attività SEO off-page senza forzature esterne dirette a costruire siti destinati a ottimizzare il posizionamento della pagina.

Questo significa che è possibile acquisire autorevolezza attraverso le segnalazioni dirette, i link inseriti all’interno di discussioni su blog e forum, le diverse piattaforme e così via.

Il sito può diventare influente se si dimostra capace di offrire dei contenuti e dei servizi rilevanti e utili per gli utenti; se si costituisce come una valida risorsa a cui rimandare.

È indispensabile quindi disseminare i link solo in siti pertinenti all’argomento trattato e attendibili.

La differenziazione della rete consente di far comprendere esattamente qual è la meta giusta.

 

Per concludere

Se non hai spianato la strada per raggiungere la tua pagina, non preoccuparti.

Come vedi esiste un modo per farti largo! La link building è un’attività importante che va considerata come una vera e propria risorsa.

Questa attività di SEO off-page aiuterà gli utenti a trovare il tuo sito tra migliaia di altri siti, molto spesso meno accreditati, completi e interessanti.

Ma attenzione a scegliere il partner seo giusto. Errori in questo campo potrebbero essere molto complessi da risolvere e costarti molto caro.

 

Contattaci senza impegno per ricevere nuovi suggerimenti su come fare SEO e ottimizzare il posizionamento del tuo sito.  A presto!