Il SEO Specialist è una figura professionale legata al web. Questo professionista della SEO (Search engine optimization) mette in moto una serie di tecniche utili a regolarizzare e a guidare la ricerca che gli utenti effettuano in rete, conferendo una certa visibilità del sito web su cui lavora.

Leggi il resto dell’articolo per scoprire tutti gli strumenti con cui il SEO Specialist influenza il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca.

Cos’è la SEO

Le attività di SEO o Search engine optimization puntano a incrementare la visibilità di un sito web all’interno dei motori di ricerca attraverso

  • l’ottimizzazione della struttura della pagina,
  • il miglioramento dell’accessibilità del sito,
  • la creazione di contenuti originali e interessanti,
  • la presenza di immagini,
  • la condivisione sui social e così via..

La maggior parte delle tecniche SEO possono essere incluse nelle definizioni di SEO on page (attività sviluppate all’interno del sito in questione) e SEO off page (attività effettuate all’esterno del sito ma che puntano a esso). Per approfondire leggi Differenza Servizi Seo on-page e seo off-page.

Cosa fa un SEO Specialist

Non esiste una vera e propria definizione di SEO Specialist, ma possiamo sostenere che questo professionista esperto in SEO migliora le performance di un sito nel web. Le competenze in ambito marketing e comunicazione e la conoscenza dei motori di ricerca di cui gode un esperto SEO gli permettono di migliorare il posizionamento di un sito all’interno delle SERP (Search Engine Results Page), incrementandone il traffico organico e promuovendone i servizi/prodotti che veicola.

Un SEO Specialist è uno “specialista” dei motori di ricerca, è un professionista che si dedica ad attività quali analisi del sito web, ricerca delle parole chiavi, campagne SEO, strategie di link building  e tutte le tecniche on site e off site utili a rendere un sito web “ben visto” dai motori di ricerca e utile per gli utenti finali.[1]

Quali competenze possiede un SEO Specialist

Un esperto SEO può possedere dei requisiti e delle competenze settoriali e trasversali, frutto di studio, informazione ed esperienza. Si tratta di aspetti tecnici e specifici dell’argomento SEO (sistemi CMS  come Magento, software di analisi come Google Analytics, tools di ricerca di parole chiave come Google Keyword Planner e così via). Vediamone insieme qualcuno:

  • funzionamento degli algoritmi dei motori di ricerca e dei relativi sistemi di penalizzazioni per testi e link nascosti, pagine con parole chiave non pertinenti, contenuti copiati e simili (es. Google Panda e Google Penguin);
  • linguaggi di programmazione (es. PHP, perl o linguaggi di markup HTML5, CSS, Javascript);
  • principali CMS (es. WordPress, Joomla, Prestashop e Magento);
  • software di Web Analytics (es. Google Analytics e Adobe Analytics);
  • tools di Keyword Research (es. Google Keyword Planner e Bing Keyword Research tool).[2]

 

Un SEO Specialist può possedere tutte queste competenze o può avvalersi di figure professionali con competenze specifiche (programmatore, copywriter e simili). Quello a cui un esperto SEO non può rinunciare è la padronanza di basi strategiche in grado di integrare l’obiettivo del cliente con il web, strategie del marketing tradizionale declinate alle regole del web marketing e della rete. È importante che il SEO Specialist sappia arrivare all’utente finale utilizzando al meglio gli strumenti che il web marketing, la SEO e i motori di ricerca gli concedono.[3]

Quali risultati raggiunge un SEO Specialist

Lo specialista della Search Engine Optimization ha l’obiettivo di permettere una corretta indicizzazione delle pagine di un sito web da parte dei motori di ricerca e quindi un ottimo posizionamento all’interno delle SERP per ricerche specifiche.

Facciamo uno sforzo di immaginazione: il SEO Specialist ha il compito di rendere visibile il sito dell’ipotetico cliente “Mario Rossi carrelli elevatori”. Prima ancora di pensare a una strategia SEO e web marketing da costruire a riguardo, l’esperto SEO deve comprendere il target di riferimento, il mercato settoriale e i relativi competitor, gli obiettivi di “Mario Rossi” e il budget a disposizione. Una volta determinati tali punti di riferimento e il loro significato nell’economia del progetto, il SEO Specialist rende compatibile il sito web con gli algoritmi dei motori di ricerca e con i “gusti” del target di riferimento, uniformando:

  • dominio della pagina;
  • linguaggio di programmazione;
  • struttura del sito web;
  • contenuti;
  • tecnologie di interazione.[4]

 

Il SEO Specialist attiva tutte quelle tecniche on site e off site necessarie a portare traffico al sito web ovvero utenti che visitano la pagina “a caccia” di informazioni, prodotti o servizi. La maggior parte dei fruitori di un sito proviene dai motori di ricerca: digitano nella stringa dedicata quello che cercano e “pretendono” di trovarlo tra i primi risultati generati dalla ricerca. Solo la corretta indicizzazione del sito da parte dei motori di ricerca e un buon posizionamento garantiscono quella visibilità necessaria a garantire un perfetto traffico organico. Un sito che appare tra le prime posizioni per una data di ricerca “appare” all’utenza autorevole in materia ovvero il contenitore completo in cui altri utenti alla ricerca di quell’informazione, prodotto o servizio hanno trovato quello che stavano cercando. È per questo che i motori di ricerca penalizzano i siti che utilizzano tecniche poco chiare di web marketing e SEO. In sostanza, se un sito ha raggiunto un’ottima posizione nella SERP per mezzo di pratiche distorte di manipolazione delle regole di ottimizzazione SEO (es. Content Spam e Link Spam), viene riconosciuto come ingannevole e quindi penalizzato. L’obiettivo dei motori di ricerca è quello di garantire agli utenti un risultato utile e soprattutto il più rispondente possibile a ciò che stanno cercando.

Un esperto in SEO conosce i rischi e sa destreggiarsi con le migliori tecniche di Search engine optimization e sa come restituire usabilità, accessibilità e autorevolezza a un sito web.

Stiamo parlando di una figura che padroneggia le keyword, è al corrente dell’utilità di contenuti originali e di qualità, e conosce tempi e modalità per attuare le strategie on page e off page.

 

Quanto costa una consulenza SEO

Il costo per un SEO Specialist varia a seconda di progetto, obiettivo e tempo. In generale comunque, data la varietà delle variabili in gioco, non è possibile stilare un tariffario prezzi unico, ma molti SEO Specialist mettono a disposizione degli interessati dei servizi di consulenza e preventivi gratuiti.[5] Non resta che scoprire quanto costa una tale e incredibile possibilità!

[1] WME, http://www.wme.it/professione-seo-specialist-cosa-fa-e-come-diventarlo/

[2] Valentino Mea, http://www.valentinomea.it/come-diventare-seo/

[3] Amdweb, http://amdweb.it/cosa-fa-un-esperto-SEO

[4] Valentino Mea, http://www.valentinomea.it/come-diventare-seo/

[5] Social Engagement, http://socialengagement.it/seo-specialist/seo-specialist-cosa-e/

Google ha nobili natali, si ispira infatti sulla classificazione delle pubblicazioni scientifiche secondo un principio estremamente semplice: più un articolo è citato nella comunità scientifica più sarà ritenuto importante.

Uno dei suoi fondatori Larry Page pensò che lo stesso metodo si potesse applicare anche ai link del web che altro non sono se non citazioni, così si creò il Page Rank un algoritmo che assegna un valore a tutte le pagine in rete sul principio delle citazioni.

Il seo (serch engine optimization) altro non è che l’insieme di attività finalizzate a migliorare la rilevazione e l’analisi dei siti web per aumentarne il Page Rank e quindi il posizionamento sulla serp (lo so, il mondo ama gli acronimi) ossia la pagina dei risultati di un motore di ricerca, nel nostro caso Google.

Sempre parlando di Google Plus, tra le sue varie funzionalità si accenna ogni tanto ad una cosa che a mio avviso raccoglie tutto lo spirito del progetto plus, ossia quello di “metterci la faccia”, sto parlando dell’Author Rank, un aggiornamento dell’algoritmo del Page Rank volto a premiare l’autenticità di siti, blog o post e declassare l’anonimato secondo il principio che le pagine di autori riconoscibili sono più affidabili.

I criteri per valutare un autore sono: il numero di persone nelle sue cerchie e la loro “forza” (ossia il loro numero di follower), l’attività di social media (+1, mi piace, tweet ecc), la quantità e la qualità dei commenti (anche se quest’ultimo parametro è piuttosto difficile da valutare), la “forza” di coloro che interagiscono con l’autore, la consistenza di link in entrata al contenuto dell’autore e in fine l’autorità del sito o del dominio in cui l’autore appare.

Risulta evidente come la presenza in G+ per chiunque voglia apparire nella serp diventa una cosa non opzionale.

Quindi in sintesi l’Author Rank, modifica e migliora i risultati del motore di ricerca permettendo di visualizzare per primi i contenuti ritenuti più affidabili.

Altro fattore che modifica la lista dei risultati è la Social Serch (ora integrata da My Answer, ma ci arriveremo). La Social Serch è quel filtro che condiziona i risultati della ricerca in base alle nostre attività sociali, ossia guarda innanzitutto se ciò che cerchiamo sia già all’interno dei contenuti generati dai propri amici, offrendo una ricerca più mirata e personalizzata.

L’ultima frontiera del Social Serch è My Answer ossia la fusione dei contenuti privati e social coi contenuti del web. Un esempio in questo caso può spiegare meglio di mille definizioni, se su Gmail mi arriva la mail di conferma dell’acquisto di un volo da una compagnia aerea digitando su Google “A che ora ho il volo” il motore di ricerca restituirà le informazioni relative al mio volo, fondendo dati che riesce ad estrapolare da Gmail al web, e allo stesso modo per hotel o viaggi digitando “mia prenotazione”.

I contenuti in My Answer si classificano sotto tre nomi: Only You, quei contenuti personali che posso vedere soltanto io, Limited che sono quei contenuti visti da una ristretta cerchia di persone, come ad esempio la pagina business di un hotel presente nelle mie cerchie , ed infine Pubblic, relatà visibili da tutti.

Ultima cosa da accennare riguardo al miglioramento del seo è sui nofollow; come si è detto la serp viene influenzata da molti fattori tra cui il numero di volte che in un sito, post, blog o pagina compare un nostro link, bene questo link non dev’essere nofollow, un link nofollow è un link che non contribuisce in alcun mondo al Page Ranking, purtroppo quasi tutti i link G+ sono nofollow per evitare problemi di spam, pochissimi sono i link dofollow (termine convenzionale per indicare link rilevanti nel Page Ranking) ma con tutta probabilità probabilmente è solo la pagina di Obama e poche altre a possederlo.

Per ovviare a questa cosa come sempre è bene puntare sulla condivisione e sul contenuto, in poche parole in una sana conversazione come si è parlato prima, allora i follower e i conseguenti miglioramenti in seo arriveranno da soli.

In questa decima lezione sul posizionamento di siti web tratteremo i CMS come strumenti di aiuto ai Search Enfine Optimizator.

I CMS sono delle applicazioni web che permettono all’utente di gestire i contenuti di documenti online, dove per documento si intende un file provvisto di contenuto e formattazione.

Più semplicemente i CMS sono strumenti che permettono a chiunque di gestire siti, web, directory e forum con pochi click.

Il termine CMS sta per Content Management System ovvero appunto sistema per la gestione dei contenuti.

Vantaggi dei CMS

I CMS offrono innumerevoli vantaggi, non solo in ambito SEO.

Per cominciare i siti gestiti con i CMS possono essere modificati facilmente senza necessariamente conoscere il linguaggio HTML o senza possedere un programma FTP per il caricamento dei documenti.

Oltre alla facilità d’uso, i CMS permettono una gestione delle informazioni più veloce. Ti sarà possibile ricercare stringhe di testo nei tuoi documenti grazie a dei motori di ricerca, spesso già implementati nel sistema CMS scelto.

Essendo sviluppati da comunità di professionisti, sono molto testati e aggiornati di frequente e spesso gratuiti.

 

La particolarità più interessante è però quella di essere spesso modulabili o estensibili. È possibile quindi migliorarne le prestazioni o aumentarne le funzionalità attraverso l’installazioni di moduli aggiuntivi spesso chiamati plugin o estensioni.

CMS per siti blog e portali

Ci sono diversi CMS creati allo scopo di facilitare la gestione dei contenuti di un sito web. Molti anni fa quello che andava per la maggiore era PHP Nuke mentre ad oggi tutti parlano di WordPress.

trend-popolarita-cms-blog

 

Il grafico di Google Trend che ti mostro in questa pagina ci illustra la popolarità di WordPress nei confronti degli altri CMS quali Joomla, Drupal e Php Nuke.

Come spesso accade, la semplicità d’uso e la potenzialità determinano il successo di una tecnologia nei confronti di un’altra.

Senza entrare nello specifico di cosa sia meglio e di cosa sia peggio, ti lascio a tar proposito a questo articolo che compara joomla, wordpress e drupal.

http://www.webnethosting.net/wordpress-vs-joomla-vs-drupal-cms-popularity-war/

 

WordPress

È il CMS più diffuso con una comunità composta da grandi professionisti del settore.

Decisamente semplice da utilizzare e ricco di temi per modificare rapidamente il look and feel.

Matt Cutts ha detto di WordPress:

WordPress si prende cura dell’ 80/90% della SEO

WordPress e SEO

Con WordPress puoi gestire i microformati sia a livello di tema sia con l’utilizzo di plugin.

Oltre ai micorformati puoi migliorare le prestazioni e ottimizzare il tuo sito attraverso diversi pluguin. Eccone alcuni molto buoni:

  • WordPress SEO Yoast
  • All in one SEO
  • SEO Ultimate

Tra questi mi sento di consigliarti SEO Ultimate. Sebbene non popolare come “All in one SEO”, SEO Ultimate ha una serie di funzionalità aggiuntive molto comode come lo juggernaut che ti permette di creare link dinamici su tutti i tuoi post senza dover modificare manualmente le pagine, oppure di inserire descrizioni e metakeywords attraverso l’interfaccia che raccoglie tutti gli articoli in una pagina.

 

Joomla

Ho usato Joomla tra il 2009 e il 2011, l’ho studiato e ho sviluppato dei temi con questo CMS. Personalmente sono rimasto deluso da questo CMS, spesso i moduli e i plugin interferivano tra loro e le performance del sito erano sempre un’incognita.

Tra i plugin suggeriti puoi trovare

  • iJoomla Seo
  • Smart SEO
  • Sh404SEF
  • J!Redirect301
  • JoomSEF
  • XML SiteMap

http://www.highervisibility.com/blog/top-5-joomla-seo-plugin-extensions/

 

Drupal

Altamente sconsigliato per I neofiti che si avvicinano al mondo del web per la prima volta, I plugin consigliati per il SEO sono:

  • Drupal SEO Tools
  • SEO Checklist
  • SEO Friend
  • Service links
  • Site Map

CMS per i forum

Per la creazione di forum ti consiglio

  • bbPress
  • vBulletin
  • Invasion Power
  • phpBB

 

L’immagine che descrive la popolarità di questi sistemi, è rapportata sempre con WordPress allo scopo di farci capire l’entità delle grandezze in gioco.

http://www.binaryturf.com/forums-top-5-forum-cms-building-strong-community/

 

trend-popolarita-cms-forum

PhpBB

Come puoi notare phpBB ha visto la sua popolarità diminuire nel corso del tempo. Tuttavia proprio perché è stato uno dei primi CMS per i forum, ha goduto di una discreta popolarità.

I plugin SEO consigliati per questo CMS sono:

  • SEO MOD
  • Page Titles Optimize
  • Forum SEO
  • Sitemap FX

vBulletin

 

Estremamente potente, dotato di Suite di pubblicazione per forum e blog, vBulletin è un CMS a pagamento con un unico plugin che mi sento di consigliare: vBSEO

bbPress e SEO

Creato dagli sviluppatori di WordPress, bbPress è un plugin wordpress facilmente personalizzabile e gratuito che ci permette di creare forum in modo semplice

Continuiamo ad occuparci di Google analizzando e presentando alcune altre funzionalità strategiche per chi si occupa di SEO e posizionamento di motori di ricerca.

Dico posizionamento sui motori di ricerca, anche se, come ho già detto precedentemente, quando ci riferiamo al posizionamento dei motori di ricerca in realtà stiamo dicendo posizionamento su Google. In questa 7 lezione vedremo quindi cosa sono I site link, parleremo di Google Local e Google Business, di Google News, di Google Blog e di Google Immagini.

 

I Site Link

cosa-sono-i-site-link

I Site Link sono dei link aggiuntivi messi a disposizione da Google per riassumere i servizi e i contenuti di un sito web.

Migliorano notevolmente la user experience di navigazione sul motore di ricerca e in particolare danno maggiore autorevolezza al sito e permettono di raggiungere un CTR più elevato. (Per chi non lo sapesse il CTR, Click-Through Rate è una metrica che indica la performance di un sito web e più nello specifico ci dice il tasso di click).

 

I Site Link vengono assegnati automaticamente da Google solamente se le ricerche degli utenti sono pertinenti ad essi. Nell’esempio visto con l’immagine precedente, ricercando “webenjoy” Google fornisce i Site Link del sito Webenjoy.net, presentando i link che ritiene più pertinenti e sensati.

Qualora lo desiderassi puoi cercare di rimuovere un site link. Ti dico cercare perché Google ti fornisce gli strumenti per rimuovere un site link ma non ti garantisce che il link verrà rimosso.

Google suggerisce delle best practice per poter usufruire dei Site Link.

Per i link interni assicurati di utilizzare testo di ancoraggio e testo alternativo che risulti informativo, coinciso e senza ripetizioni.

Se desideri rimuovere o per meglio dire “declassare” un link della sitelink da Webmastertools clicca su configurazione e poi sitelink.

Ricorda che:

  • Google necessita di molto tempo per raccogliere le informazioni sul tuo sito e far apparire i site link;
  • I site link vengono visualizzati solamente quando per un sito sono disponibili almeno 4 sitelink e quindi..
  • Bloccare molti site link potrebbe compromettere la visibilità di questa funzionalità sul motore di ricerca;

Per maggiori informazioni ti rimando alla pagina dei sitelink di Google e se non ti bastasse e volessi dare un occhio al brevetto dei site link lo trovi qui.

 

Google Locale e Google Business

Google offre 2 servizi per la promozione di attività e business:

Google+ Local

Google+ Business

 

Queste funzionalità sono davvero strategiche per posizionare sui motori di ricerca  la tua attività.

 

Google+ Local è quello che fino a Maggio 2012 veniva indicato come Google Place.

Dalla scheda del vecchio Google Place si è rediretti alla pagina di Google+ Local dove puoi trovare unicamente il tab informazioni, foto e il link “gestisci questa pagina” che riporta a Google Place.

google-plus-local
Google+ Business può essere visto come la risposta Google alle pagine fan di facebook.

Alcune aziende possono aver creato una pagina direttamente su Google+ in questo caso puoi trovare Post, About, Foto, Video.Tuttavia non potrai lasciare una recensione della pagina.

google-plus-business
La buona notizia è che è possibile unire le 2 funzionalità di Google e questa operazione consente alcuni vantaggi come:

  • Estensione della scheda locale con informazioni relative a recensioni, foto, video e molto altro
  • Maggiore forza di posizionamento SEO
  • Maggior engagement
  • Maggior numero di pagine
  • Raccomandazioni “amiche”

 

La procedura è spiegata da Google Support ed è simile alla verifica di Google Places

  • Crea la pagina e inserisci tutte le informazioni che ritieni opportune
  • Aggiungi il numero di telefono, lo stesso che appare su Google Place (ex Google Maps)
  • Carica le foto e inserisci le altre informazioni che vuoi rendere visibili
  • Clicca il link di verifica confermando successivamente l’indirizzo
  • Successivamente a distanza di qualche giorno, inserisci il pin che riceverai via posta da Google

 

Google News

Google News è il servizio di Google che permette di avere informazioni su argomenti pubblicati recentemente. Posizionarsi su Google News significa ottenere picchi di visite nei giorni in cui pubblichiamo grazie anche a servizi connessi come Google Alert.

Google News è sicuramente una fonte molto interessante per chi cerca notizie online e permette:

  • Un’individuazione più veloce degli articoli
  • Estrazione più accurata delle informazioni degli articoli
  • Commento degli articoli utilizzando i metadati

Per posizionarsi su Google News è necessario generare una site map specifica che contenga la data di pubblicazione e solamente gli articoli pubblicati negli ultimi 2 giorni.

La sitemap è simile a quella che vedi qui sotto.

 

Ti consiglio inoltre un articolo del tagliaerbe che spiega come posizionarsi su Google News

google-news-site-map

 

Google Blog

Tra le varie funzionalità di Google vi è anche la possibilità di eseguire ricerche nei blog.

È ormai risaputo che i blog sono un potente alleato del posizionamento di siti web e molti SEO utilizzano i blog per spingere parole chiave attraverso tecniche di sIloing.

La funzionalità di ricerca nei blog, ci può inoltre fornire la possibilità di contattare altri blogger con cui interagire e con cui cercare di costruire partnership di link building.

 

Per avvantaggiarsi di questa funzionalità i blogger devono cercare di migliorare:

  • La propria popolarità
  • Il numero di sottoscrizioni feed
  • Il page rank
  • I titoli e gli headers

Google Immagini

Non mi dilungherò molto su questo argomento, avendolo già trattato nella 2 lezione del Corso SEO Gratis.

Per posizionare su Google un immagine è importante che la pagina che contiene l’immagine abbia una popolarità alta, che ci sia rilevanza dell’immagine e della parola chiave, che il nome dell’immagine sia pertinente e che l’immagine sia contenuta in un blocco di testo rilevante.

 

Per salvaguardare da furti e plagio delle vostre immagini da parte di altri autori, in molti preferiscono evitare di indicizzare le immagini.

 

Google Video

Anche “posizionare un video sui motori di ricerca” è un argomento che abbiamo già trattato nella lezione 2 del nostro corso seo gratuito.

Per posizionare un video caricalo su You Tube che come saprai appartiene a Google.

Cerca di utilizzare un titolo rilevante alla chiave con cui vuoi posizionarti e aggiungi una descrizione che riporta in modo corretto la parola chiave con cui vuoi posizionarti.

Aggiungi TAG e possibilmente completa tutta la scheda YouTube.

Prediligi gli aspetti social creando attività e facendo networking.

Per maggiori info, ti rimando a questo articolo di Geekissimo sul posizionamento dei video

 

I Quality Raters

Con questo ultimo capitolo chiudiamo questa 7 lezione.

A differenza delle funzionalità che ho presentato fino adesso, i quality raters non sono strumenti bensì persone. Tuttavia il lavoro che svolgono è molto attinente all’attività di posizionamento di siti web e pertanto e mio consiglio quello di conoscerlo.

I quality raters sono dei collaboratori esterni a Google che valutano la qualità dei risultati di Google e dei contenuti del tuo sito web sulla base di una documentazione fornita da Google.

Il loro scopo è quello di contribuire al miglioramento dell’algoritmo di Google.

I quality Rater non possono infliggere penalizzazione e non hanno poteri decisionali. Non possono inoltre far arretrare o avanzare neppure di qualche posizione una pagina di un sito web.

Ti consiglio inoltre per approfondire la tua conoscenza sui quality rater di leggere questo articolo di Giorgio Taverniti.

Siamo arrivati alla 6 lezione del nostro corso seo gratuito nel quale stiamo imparando le basi per poter indicizzare un sito internet sui principali motori di ricerca.

Per la verità oggi scopriremo che questa mia ultima frase non è proprio corretta in quanto tra tutti i motori di ricerca ve ne è solamente uno che ci è realmente caro… Google.

Nelle lezioni precedenti abbiamo visto i vari aspetti della SEO, e investito molto tempo a capire quanto siano importanti i contenuti e le parole chiave.

La precedente lezione invece aveva per oggetto il page rank e la link popularity mentre oggi ci concentreremo su.. Google parlando di alcune delle sue funzionalità.

Google is king

Beh lasciami dire che il titolo Google is king è un adattamento del titolo “the contenti s king” che apparve in una delle precedenti lezioni. Il potere e l’autorità di Google è talmente evidente che ho deciso di sostituire il soggetto della frase e tenere il titolo.

Google è a tutti gli effetti il re dei motori di ricerca.

statistiche-uso-google-mondo
Sebbene fonti diverse attribuivano l’utilizzo di Google attorno al 65% da parte degli utenti di tutto il mondo, il dato che evidenzia SitoPerfetto.it, attraverso una tabella che mette a confronto l’uso dei motori di ricerca in Italia è decisamente diverso!
statistiche-uso-google-italia
Tra il 2009 e il 2011 Google è stato il motore di ricerca che ha fornito al 90% degli utenti in Italia le risposte a quello che cercavano e probabilmente è stato anche il motore di ricerca che ti ha permesso di ottenere oltre il 50% delle visite sul tuo sito.

statistiche-uso-google

 

In uno scenario come questo, i SEO non hanno un vero e particolare interesse a faticare per cercare di ottimizzare i propri siti e i siti dei loro clienti per Bing, Yahoo! & company.

Quindi anche noi concentreremo un po’ più tempo a parlare di posizionamento di siti web con riferimento al motore di ricerca Google!

Qualsiasi ricerca tu esegui su Google ottieni il numero di risultati e i secondi che google ci ha messo per darti questa risposta. Nel nostro caso 5 milioni e settecento ottanta mila risultati..

Significa che ci sono molte pagine che parlano dello stesso argomento e che posiazionarsi con quegli argomenti potrebbe essere complesso. (Ma ricorda le precedenti lezioni.. Oltre il 20% dipende da link building e popolarità)

funzionalita-google

Google inoltre mostra la preview del sito da un pannello a comparsa, e molti altre informazioni come il nome e la foto dell’autore se è previsto dal sito indicizzato. Riesce inoltre ad offrire uno snapshot dei file word e pdf.

Ma le funzionalità sono davvero tante.. vediamone alcune..

Query Expansion

La query expansion è un processo di riformulazione della query per cercare di ottenere risultati più rilevanti. Attraverso questo algoritmo Google ricerca sinonimi, parole morfologicamente simili, esegue un controllo sintattico per ottenere un ribilanciamento della query richiesta dall’utente.

 

Google I’m feeling lucky

In Italia viene tradotto con “Mi sento fortunato”.

Si tratta di un bottone nella home page di Google che data una determinata parola ti permette di raggiungere direttamente il sito che appare nella prima posizione del motore di ricerca.

Attenzione, se hai Google Instant abilitato non funziona mentre se premi il pulsante senza aver inserito nessuna parola vieni rediretto nella pagina dei loghi Google (Doodle)

 

Google Rich Snippet

A maggio 2009 Google annunciò che avrebbe cercato microformati nei documenti indicizzati e usato le meta-informazioni per popolare le SERP con quello che loro definiscono rich snippet, ovvero dei blocchi di informazioni aggiuntive estrapolate dalla pagina indicizzata.

In altre parole i Rich Snippet sono una vera innovazione. In primo luogo come abbiamo già avuto modo di vedere i microformati permettono di veicolare e fornire maggiori informazioni che difficilmente saremo riusciti a veicolare.

Inoltre Google è capace di rielaborare le informazioni permettendo una presentazione dei risultati più gradevole e ricca.

 

Altre funzionalità

Ma big G non si ferma qui e nel corso degli anni da vita a moltissime altre funzionalità come il Meteo, le quotazioni del mercato azionario, l’ora corrente, i punteggi sportivi, le conversionidi unità di misura, le conversioni monetarie, la calcolatrice, il dizionario.. e davvero molto altro ancora..

 

A questo punto immagino che ti starai chiedendo cosa ti possa servire avere queste informazioni da un punto di vista SEO. Be sebbene non direttamente correlato all’attività di posizionamento di siti web, le informazioni che ti ho fornito ci permettono di capire l’enorme capacità di trattare e archiviare le informazioni da parte di Google. Inoltre non puoi mai sapere quando e come il motore di ricerca più famoso al mondo deciderà di integrare i dati estrapolati da queste informazioni e cosa farne. Ma addentriamoci maggiormente nelle funzionalità legate all’aspetto di ricerca.

Google Web History

Google Web History è un servizio che ha permesso a Google di offrire risultati sempre più personalizzati.

Puoi trovare Google Web History a questo indirizzo https://history.google.com/history/

Tuttavia per poter utilizzare ed accedere alla cronologia delle tue ricerche è necessario autenticarsi con un account Google.

È possibile consultare lo storico delle proprie ricerche per web, immagini, news, shopping, annunci, video, mappe, blog, libri, ricerca visiva, viaggi e Google Finanza.

Con questa funzionalità attivata, ovvero se stiamo facendo ricerche con l’account Google attivo, i risultati potrebbero essere sfalsati, in quanto il motore di ricerca, conoscendo le nostre preferenze potrebbe offrirci dei risultati più inclini ai nostri gusti.

 

Google Caffeine

Google Caffeine è il cambio infrastrutturale della piattaforma di archiviazione di Google. Questo complesso aggiornamento aveva per obiettivo quello di offrire una maggiore velocità, indicizzazione di più contenuti, maggiore rilevanza dei risultati e offrire maggiori informazioni si tematiche recenti.

La piattaforma ha permesso di risolvere archiviazione dei contenuti di Twitter, l’archiviazione delle meta-informazioni dei video di YouTube, la capacità di archiviazione dei contenuti generati dagli utenti (UGC)

google-caffeine

Google MayDay

Con l’introduzione di Caffeine è stato rilasciato anche Google MayDay un algoritmo che penalizza i siti che fanno pratica di spam attraverso la metodologia di posizionamento con la long tail.

Per approfondire ti rimando a un interessante articolo di Michele Caivano.

http://www.fortunecat.it/2010/05/google-mayday/ (link non più funzionante)

Nuovo Link di Approfondimento > https://blog.tagliaerbe.com/2010/05/google-mayday-long-tail.html

 

Google Realtime Search

Google Realtime Search è una funzionalità che permetteva di avere in tempo reale i contenuti relativi a Twitter, Facebook e Blogs. È stato introdotto il 7 dicembre del 2009 ma una funzionalità simile era comunque già presente in Microsoft Bing Search Engine.

A Luglio del 2011, la Real Time Search divenne inaccessibile. Google ha da prima attribuito la causa all’imminente lancio di Google Plus e in un secondo momento ha dichiarato che la causa era la cessazione degli accordi sullaccesso di Google ai contenuti di Twitter.

Questo esempio mostra ancora oggi le enormi potenzialità dello strumento Google in termini di velocità e capacità di archiviazione .

 

Google Social Search

Con Google Social Search introduciamo un concetto concernente la popolarità.

Il termine si è diffuso tra il 2004 e il 2005 ma è solo nel 2009 che viene lanciata da Google.

Il servizio permette di estendere ed includere nei risultati di ricerca i contenuti scritti da autori appartenenti alle nostre comunità o contrassegnati da giudizi positivi da membri appartenente alle nostre cerchie.

Nel gennaio Google rilascia Search Plus Your World, un opt-out di Google+ sui risultati di google search.

 

Tra i principali vantaggi di Google Social Search abbiamo:

  • Diminuzione del valore del link derivante da siti (link building tradizionale)
  • Miglioramento della rilevanza dei contenuti perché ogni contenuto è contrassegnato da altri utenti
  • Basato sul concetto di affidabilità dell’individuo nel network
  • Introduzione del giudizio umano [+1]
  • Risultati più dinamici grazie all’aggiornamento dell’attività sociale

 

Mentre tra gli svantaggi ricordiamo il rischio di spam derivante dai profili social

Siamo arrivati alla lezione 5!

Siamo a metà del nostro percorso sul posizionamento di siti web sui motori di ricerca.

Siamo partiti parlando dei motori di ricerca e come essi ragionano e mostrano i risultati. Abbiamo affrontato la tematica delle parole chiave e parlato dei contenuti. Nell’ultima lezione abbiamo descritto la link popularity e il page rank introducendo anche l’argomento della 5 lezione: l’attività di link building.

 

Come forse ricorderai l’attività di link building influisce enormemente sul posizionamento di un sito web. Per questo motivo molte delle pratiche seo concepite fino ad oggi consistono nell’agire su questa variabile cercando di modificare la serp dei motori di ricerca.

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Attività di Link Building

L’attività di link building è appunto l’attività di costruzione dei link da siti esterni verso il nostro sito.

Le variabili che influiscono sul link building sono:

  • Il numero dei link in entrata
  • La qualità/autorità dei link

Come abbiamo già detto, avendo l’attività di link building, notevole importanza è sempre bene recuperare un link laddove sia possibile.

 

Teniamo però presente che i link sono influenti se provengono da fonti rilevanti per cui se sto cercando di fare attività di link building per un sito che parla di motivazione e riesco ad ottenere un link da un sito che parla di crescita personale, e un link da un sito che parla di giardinaggio, il link proveniente dal sito inerente al giardinaggio sarà ininfluente o poco influente.

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Fake Link

Con il termine fake link, consideriamo quei link che sono messi attraverso degli accordi con soggetti terzi, ma che non sono segnalati come link nofollow.

Proprio nella lella scorsa lezione abbiamo parlato dell’anatomia di un link, descivendo le proprietà e gli attributi del “tag anchor”.

La proprietà “rel” può avere come attributo il valore “nofollow”. Questo attributo ci permette di dire al motore di ricerca di seguire di non seguire il link in quanto link pubblicitario.

Per il resto i fake link sono veri come tutti gli altri e si comportano come tali.

Link Interni

I link di navigazione sono quelli contenuti nel menu o che fanno parte della struttura di navigazione del nostro sito. Sono link che sono generalmente presenti in tutte le pagine.

I link interni permettono di aiutarci ad organizzare i contenuti facilitando il posizionamento delle pagine più importanti attraverso un sistema drill down.

webenjoy_stuttura

Abbiamo visto nella lezione dedicata all’importanza dei “contenuti in un progetto seo” che una struttura drill down favorisce l’indicizzazione dei contenuti del tuo sito web dando priorità alle pagine di primo livello rispetto alle altre.

Se per esempio abbiamo un sito che parla di “web” possiamo creare diverse categorie del tipo:

web design, web development, posizionamento siti web.

La categoria web design a sua volta potrebbe essere suddivisa in articoli che parlano della User Experience, contenuti che parlano di graphic design, contenuti che parlano di concept grafici.

La pagina web design godrà quindi della spinta delle sottosezioni ed esse delle sotto pagine..

 

Link Esterni

I link che provengono da altri siti e che puntano al nostro sito sono detti link esterni.

Ci sono diverse varietà di link esterni distinguibili dal tipo di canale da cui provengono e dalla tipologia come:

  • Link Provenienti da Directory;
  • Link Provenienti da socialnetwork;
  • Link Provenienti da altri siti;
  • Link provenienti da siti di press release;
  • Fake link (Link Farm, link Exchange, etc)

 

Directory

Le directory sono state tra le prime fonti di promozione e link building sul web.

Sono siti che contengono informazioni strutturare ad albero ed esistono directory dedicate a nicchie di mercato particolari.

Se il tuo business ha quindi valenza locale, è opportuno che sceglierai directory locali per recensire i tuoi servizi.

Inserendo il tuo sito in una directory avrai la possibilità di mettere un link verso di esso.

Reciprocal link o (sites cross linked)

I reciprocal link sono link che vengono messi in accordo tra due siti al fine di cercare di trarre vantaggio nel posizionamento di siti web.

Sono generalmente considerati negativamente o ininfluenti da Google e gli altri motori di ricerca.

I motori di ricerca possono scoprire con facilità se si utilizzano dei reciprocal link base.

Più complessi da trovare sono invece le forme più strutturate di Reciprocal Link

Tuttavia non si è penalizzati per attività di reciprocal link

reciprocal-link

Un reciprocal link complesso permette di organizzare i link in modo da sviare il motore di ricerca

 

Press Release

Con le press release parliamo di contenuti volti a promuovere il proprio brand o un proprio prodotto.

Si tratta di contenuti duplicati ma il motore di ricerca ne è consapevole e non penalizza i siti che pubblicano press release.

Esistono diversi servizi a cui rivolgervi per inoltrare le vostre press release sia gratis che a pagamento.

 

Article Marketing

L’article marketing è simile alla press release. La prima differenza che notiamo è che il contenuto è generalmente meno commerciale.

Sebbene in questo caso non abbiamo a che fare con contenuti duplicati, come nel caso delle press release, il tipo di contenuto dell’article marketing può essere distribuito attraverso canali syndacation.

La qualità è importante per fare in modo che molti utenti usino il nostro contenuto nel loro sito.

Lavorare con i blog

I blog offrono grandi opportunità per fare attività di link building.

Il guest posting ad esempio è un attività che mi sento di consigliare. È simile all’article marketing ma i contenuti scritti sono postati su blog di autori esterni che sono felici di pubblicarli per evitare di scrivere post in prima persona.

Con questa pratica possiamo generare link provenienti da molti siti e aumentare la nostra brand awareness.

Anche commentare i post di altri user è una pratica consigliabile perché ci permette di generare traffico sul nostro sito. Tuttavia i link dei commenti sono spesso nofollow proprio per evitare pratiche spam.

 

Nel caso decidessi di lavorare con i blog ti consiglio di crearti un piccolo schema riassuntivo dei blog con cui stai interagendo, il loro proprietario, l’email e la pagina dove hai svolto attività.

Un domani è possibile che questo strumento ti torni utile per controllare lo stato delle cose..

Link Bait

Il link bait è una delle migliori forme di link che si possono ottenere.

Si mettono contenuti interessanti sul proprio sito e si attende che gli utenti linkino alla nostra pagina. È possibile costruire guide, tutorial o distribuire informazioni.

Link Software

I linking Software sono degli strumenti che scandagliano la rete e cercno fonti dove poter piazzare I nostril link. Personalmente non li utilizzo. Da questo punto di vista preferisco continuare a fare attività di networking in modo tradizionale.

Fake Link

Trattiamo adesso la parte più scomoda relativa alla link building, ovvero tutte quelle attività illegali o border line.

Comprare Link

Difficilmente Google saprà mai se hai fatto accordi con altri blogger per la compravendita di link.

Più facilmente potrebbe scoprire che il tuo sito è linkato da site farm o siti riconosciuti e già penalizzati in quanto segnalati come siti che fanno uso di link a pagamento.

Tuttavia difficilmente Google penalizzerà un sito a cui puntano link a pagamento poichè in quel caso tutti comprerebbero link da puntare verso i nostri concorrenti.

Ricordiamoci che la qualità rimane sempre importante

Servizi Link a pagamento

Mi sento di dare solo un consiglio riguardo all’acquisto di link a pagamento. È una pratica che ha senso farla per operazioni di lungo termine.

Così come i risultati di una strategia SEO si vedono nel lungo termine, anche i link devono avere una vita lunga

In questa 4 lezione del corso seo gratis sul posizionamento di siti web affronteremo i concetti di link popularity e Page Rank.

Nelle precedenti lezioni hai avuto modo di scoprire le basi del posizionamento sui motori di ricerca affrontando da prima le tematiche delle keyword e successivamente della struttura delle informazioni di un sito web fino ad arrivare all’importanza dei contenuti.

In merito ai contenuti ti confermo che avremo un ulteriore lezione più avanti..

Ma come anticipato oggi parleremo di link popularity!

 

La Link Popularity

Navigando in questo sito, avrai forse notato una delle citazioni di Wendy Piersall

“Google ti ama solo quando tutti gli altri ti amano”

Si tratta di una legge che è valida anche in altre occasioni che si riferiscono al mondo del successo..

Ma questa frase riassume in poche parole l’essenza della SEO.

Se vuoi apparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca devi fare in modo che gli altri ti referenzino. In altre parole devi ottenere dei link che puntano verso il tuo sito.

La link popularity è la misura di quanto il nostro sito è popolare in internet e su di essa influiscono diversi fattori come:

  • il numero di link che puntano verso il nostro sito;
  • l’importanza (authority) e la qualità della pagina da cui il link proviene;
  • L’anchor text del link (ovvero la parte cliccabile del link)
  • L’età del link (più vecchio è e più il suo valore aumenta)
  • La rilevanza del contenuto nella pagina rispetto alla pagina di destinazione.

Il termine popularity ci rimanda al concetto di popolare. Google da peso ai link che provengono da altri siti come noi diamo peso alle referenze di qualcuno su qualcosa.

Prova a pensare all’idea di andare in banca per chiedere un mutuo per la casa.

Se non hai capitali ti chiederanno delle referenze.

Se ti presenti quindi con noti poco di buono, non sarai credibile viceversa se ti presenterai con molti autorevoli e influenti uomini di successo, otterrai con facilità il tuo mutuo.

 

Come Funziona La link Popularity?

La filosofia che sta alla base della link popularity è che si dovrebbero creare link solamente verso siti per cui ha senso crearli, solamente i siti che lo meritano.

Per questo motivo Google non apprezza ma al contrario penalizza i siti che vendono link, poiché in questo modo viene meno il fattore di qualità quello che garantisce che la risorsa a cui stiamo puntando è di valore.

Come puoi notare dall’immagine qui sotto, la link popularity è un fattore predominante ed incide indicativamente per il 23% sull’indicizzazione di una pagina.
corso-seo-gratis_fattori-indicizzazione
Cerca di evitare di comprare e vendere link, di fare attività di scambio link, di ottenere molti link di basso valore o provenienti da fonti discutibili e ricordati di usare sempre l’attributo “nofollow” quando metti un link a una risorsa sponsorizzata.

 

Il Google Page Rank

Il Google Page Rank è un valore numerico variabile da 1 a 10 che Google assegna ai siti che ha nel suo archivio.

È un fattore che ha influenzato il posizionamento dei siti web e l’attività dei SEO. Il suo valore è stato (ed è tutt’ora) sovrastimato.

Nell’immagine qui sotto puoi vedere diversi domini e il Page Rank associato.

Come vedi nel periodo in cui questo articolo è scritto, Google.it ha un PR di 8, Facebook.it di 7, il sito italiano di Fiat vale 6, il sito della modella Megan Fox è a 3, e uno dei siti a cui ho contribuito a dare vita è a 2.

corso-seo-gratis_page-rank
Ma credimi, non sono per nulla preoccupato.

In primo luogo perché il Page Rank non è accurato, in secondo luogo perché il Page Rank è aggiornato solo poche volte all’anno e quindi io potrei essere a quota 3 o 4 senza saperlo ma soprattutto perché il mio obiettivo non è quello di avere un Page Rank di 10, bensì quello di portare visite qualificate sul mio sito.

 

Se però questo non fosse abbastanza per te, sappi che la scalata a un Page Rank di 10 è molto, molto ardua come puoi notare da questa immagine di Elliance che mostra il risultato del Page Rank in rapporto allo sforzo.

corso-seo-gratis_infografica-page-rank-elliance
Questa infografica a forma di montagna, suddivide i gruppi di Page Rank in 4 tipologie:

  • Sotto la media: per Page Rank che vanno da 0 a 2;
  • Nella media: per Page Rank che vanno da da 3 al 5;
  • Sopra la media per Page Rank che vanno da 6 a 7;
  • E Elite. I Page Rank 8, 9 e 10.

Noterai che la distanza tra le bandierine è esponenziale e quindi la distanza tra 5 e 6 è grossomodo quella che si ha tra 1 e 5.

 

La formula del Page Rank

Se ti interessa conoscere nel dettaglio informazioni relative alla formula del Page Rank, il posto da cui ti consiglio di partire è la pagina di Wikipedia.

È un po’ lunga e io l’ho sintetizzata per te come segue..

Il Page Rank di una determinata pagina è dato dalla somma dei Page Rank della pagina che la puntano diviso il numero dei link contenuti on quelle pagine e moltiplicato per il dumping factor.

Il dumping factor è una costante decisa da Google che nella documentazione originale era attribuito a 0,85.

Abbiamo pertanto…

corso-seo-gratis_formula-page-rank

 

Dove

  • d è il dumping factor;
  • PR(B) indica il Page Rank del sito B e rispettivamente C e D
  • L(B) indica il numero di link che esistono nella pagina che punta verso il sito A

 

Il numero di link che sono contenuti in una pagina si spartiscono il peso del Page Rank di quella pagina e trasmettono al sito a cui puntano parte del Page Rank. Per saperne di più, ti consiglio di leggere anche questo articolo che ho scritto per spiegare che cos’è il page rank..

Il Trust Rank

Non mi dilungherò molto sul Trust Rank. Diciamo che viene usato da Google per calcolare l’autorevolezza di un sito web. Google considera autorevoli i siti di grandi aziendequotate in borsa e di organizzazioni governative e ha assegnato ad esse un Trust Rank.

Queste aziende linkando altri siti trasmettono parte del loro Trust Rank.

Diciamo quindi che l’esempio che ho fatto in precedenza sulla richiesta di prestito in banca ricalca molto bene il concetto di Trust Rank. È inoltre opportuno ricordare che a differenza del Page Rank che si può conoscere attraverso la Google Tool Bar, non c’è modo di conoscere il valore del Trust Rank di un sito web.

 

Conoscere i Link

Per poter sfruttare a pieno il concetto di link popularity devi fare attività di link building. (Vedremo l’attività di link building nella prossima lezione)

L’attività di link building si basa nella creazione di link che che puntano verso il nostro sito.

Preferibilmente un link perfetto dovrebbe:

  • Essere testuale e non immagine;
  • Avere l’attributo “title” valorizzato con le chiavi da indicizzare;
  • Essere contenuto in un paragrafo di contenuto attinente alle chiavi a cui punta;
  • Provenire da una pagina già indicizzata;
  • Provenire da un sito Trusted;
  • Provenire da un sito con un PR elevato.

 

Ma veniamo al dunque cercando di capire cosa sono gli attributi.

Nel codice HTML gli attributi descrivono le proprietà di un elemento.

L’elemento Ancora dell’HTML è “A”

<a>

Gli elementi sono aperti per indicare dove cominciano e sono chiusi per indicare dove finiscono.

L’elemento di chiusura è simile all’elemento di apertura con una barra “slash”.

</a>

Un elemento ancora può avere diverse proprietà tra cui:

  • “Href” che serve per indicare il sito di destinazione
  • “Title” che indica il titolo del link, quello che leggiamo quando passiamo sopra con il mouse
  • “rel” che permette di specificare se il il sito a cui puntiamo deve essere seguito o meno dal motore di ricerca.

Nell’immagine che segue puoi notare come l’anchor text, sia racchiuso all’interno del tag “A”

L’anchor text è molto importante nell’attività di link building quindi cerca sempre di preferire anchor text che riportano la parola chiave che vuoi posizionare.
corso-seo-gratis_anatomia-di-un-link

Siamo arrivati alla 3 lezione del corso seo gratis sul posizionamento di siti web sui motori di ricerca.

Nelle precedenti lezioni hai avuto modo di scoprire cos’è la seo e il seo, cosa sono le keywords e perché sono molto importanti. Abbiamo dato informazioni sui contenuti e le strutture di un sito web.

Oggi in questa lezione sul posizionamento di siti web, ci addentreremo nei meandri del codice HTML, parleremo del processo di indicizzazione di siti web, dei fattori che possono limitare i processi di indicizzazione sui motori di ricerca e dei fattori di ottimizzazione di siti web.

 

Come ci vedono i motori di ricerca

I motori di ricerca non vedono i nostri siti esattamente come li vediamo noi con i nostri occhi.

Un sito web non è altro che un insieme di documenti scritti in linguaggio HTML. Il codice HTML permette di creare documenti e pagine web richiamando risorse, immagini che risiedono sul nostro server oppure in altri punti della rete.

 

Per vedere un documento HTML apri una qualsiasi pagina web e premi il pulsante destro del mouse, possibilmente in un punto vuoto della pagina.

Tra le varie voci puoi leggere qualcosa del tipo: “Visualizza sorgente pagina”.

Il sorgente pagina è proprio il codice HTML e come abbiamo già detto, è il codice che i motori di ricerca leggono per capire come una pagina viene renderizzata (visualizzata).

La renderizzazione invece, viene fatta per noi essere umani dal browser, il programma come abbiamo già avuto modo di vedere che serve per navigare in internet e per vedere le pagine web.

Esempi di browser sono: Internet Explorer, Firefox, Chrome.. ecc.

 

Quindi il codice HTML è acronimo di Hypertext Markup Language e ci indica come una pagina è strutturata, dove sono locate le risorse (immagini, video, etc, fogli di stile), che caratteri e dimensioni utilizziamo, dove puntano i link , che tecnologie vengono usate (Ajax, Javascript, Flash)

 

Quello che segue è un piccolo documento HTML. Se tu incollassi su un file di testo il codice che vedi e salvassi il file con estensione “.htm” diventerebbe una pagina html completamente bianca.

Questo perché un documento HTML è formato da 2 macro parti:

  • Head che contiene informazioni riguardanti il documento
  • Il BODY che contiene i contenuti del documento

html-semplice

Come puoi notare nel nostro caso nel tag body è presente un solo commento, ovvero del codice non visibile in fase di renderizzazione.

Indicizzazione

Adesso che hai un minimo di basi di HTML, possiamo addentrarci nelle questioni tecniche riguardanti il nostro corso seo per il posizionamento di siti web.

Indicizzazione è il processo che permette al SEO (l’operatore), di facilitare al motore di ricerca l’archiviazione dei contenuti di un sito web.

L’indicizzazione può avvenire per diversi motivi tra cui:

  • Il crawling da parte di spider del motore di ricerca
  • Il modulo di suggerimento URL
  • La fornitura di una mappa del nostro sito al motore di ricerca
  • I feed rss

Il Crawling e i Link

I motori di ricerca seguono i link, per cui se vuoi che una pagina sia indicizzata, un buon modo è quello di mettere un link verso quella pagina da una pagina web che è attualmente indicizzata.

Puoi sapere se una pagina web è indicizzata cercando su Google, o sul motore di ricerca dove vuoi apparire, la stringa contenente l’URL completo della tua pagina web.

Suggerisci sito

Molti anni fa, i motori di ricerca avevano un modulo chiamato suggerisci link.

Era possibile attraverso quel modulo, suggerire le pagine web che lo spider avrebbe dovuto visitare.

Con l’introduzione delle Xml Site Map, questo strumento è diventato del tutto inutile e molti motori di ricerca non lo mettono più a disposizione.

 

Le XML Site Map

Le site map sono dei file XML e sono state introdotte dai motori di ricerca per facilitare il processo di indicizzazione dei contenuti. Si tratta di un metodo molto efficace per suggerire i documenti che voliamo indicizzare al motore di ricerca

Feed RSS

RSS è acronimo di Really Simple Syndication ed è un formato nato per la distribuzione dei contenuti sotto forma di XML. In altre parole i contenuti del nostro sito vengono separati dalla grafica e trasmessi solamente come contenuto puro.

I lettori di RSS possono quindi ricevere aggiornamenti in tempo reale dei nostri contenuti. Google e gli altri motori di ricerca sono molto sensibili all’esigenza di indicizzare informazioni fresche e recenti. Per questo motivo è possibile che i nostri contenuti siano indicizzati dopo pochi minuti dalla generazione

 

Impedire l’indicizzazione con il file robots.txt

Così come possiamo cercare di fare in modo che i motori di ricerca indicizzino i nostri siti web, allo stesso modo possiamo cercare di scoraggiarli a archiviare le informazioni dei nostri contenuti.

Esistono diversi metodi per scoraggiare i motori di ricerca ad indicizzare le nostre pagine, e oggi ne segnalo 3.

Il file robots.txt è un protocollo nato nel 1993 dai membri della robots mailing list (robots-request@nexor.co.uk) ed è un protocollo che segnala le regole di comportamento che gli spider che visitano il nostro sito dovrebbero seguire. (Ho parlato degli spider nel post precedente l’importanza dei contenuti in un progetto seo, dicendo che sono dei software automatici che scandagliano la rete in cerca di informazioni..)

Il file robots.txt va posizionato nella directory principale del vostro sito web ed è molto utile per bloccare gli strumenti esterni di analisi dei link che vedremo nelle prossime lezioni.

La sintassi del file robots.txt è molto semplice

La stringa “User-agent” identifica il nome dello spider che visita il nostro sito

“Disallow” indica che lo spider non può accedere a determinate cartelle o file..

Es.:

User-agent: Majestic-12

Disallow: /

Stiamo dicendo che il robot di Majestic SEO che è un analizzatore di link non deve poter accedere al nostro sito. Infatti i link analizzati da Majestic Seo, potrebbero essere utili ai nostri concorrenti per cercare di superarci nel posizionamento web.

Ti consiglio di includere nel tuo robots.txt i seguenti codici:
robots_txt-nega-accesso

Impedire l’indicizzazione con il meta robots

Se non hai la possibilità di accedere alla directory principale del tuo sito puoi utilizzare un elemento del codice HTML posizionabile all’interno del tag HEAD.

Il meta name ROBOTS indica se la pagina può essere indicizzata oppure no dal motore di ricerca e se il motore di ricerca può seguire i link contenuti in quella pagina per indicizzare altre eventuali pagine.

<meta name=“robots” content=”index (oppure noindex), follow (oppure nofollow)” />

 

Impedire l’indicizzazione con il file .htaccess

Il file .htaccess è un file di configurazione di web server in ambienti Unix-like.

Se il tuo sito è hostato su una macchina linux, molto probabilmente il tuo web server sarà Apache e hai quindi la possibilità di utilizzare il file .htaccess per garantire autorizzazioni e accessi al tuo sito, gestire le pagine di errore personalizzate, riscrivere l’url (ti spiego meglio dopo..) e il controllo della cache (anche questo lo spiego nel dettaglio dopo..)

Al momento limitiamoci a dire che attraverso opportuni codici è possibile rendere dei contenuti inaccessibili.

Vedi l’esempio nell’immagine:

htaccess-nega-accesso

Possiamo tradurre come:

Se lo user agent è pippo oppure paperino rendi il sito inaccessibili. Ovvero ciò avviene grazie alla F che indica forbidden mentre “L” indica Last Rule

Qui puoi trovare un ottimo tutorial in inglese sulla sintassi dell’.htaccess

 

Contenuti duplicati e URL dinamici

Dopo aver visto come noi webmaster possiamo cercare di impedire a terzi di visualizzare il nostro sito web, o determinati contenuti, vediamo anche come e perché certi tipi di contenuti siano automaticamente resi inaccessibili dagli stessi motori di ricerca.

Quando abbiamo parlato dell’importanza dei contenuti abbiamo dato molto valore alla qualità dei contenuti, dicendo che devono essere originali e non copiati.

I contenuti copiati sono detti contenuti duplicati e i motori di ricerca, primo fra tutti Google, non li vede di buon occhio, tanto che penalizza i siti che pubblicano contenuti duplicati de indicizzando la pagina che contiene contenuti copiati oppure mettendola in una specie di “limbo” delle pagine con contenuti duplicati visualizzabili solamente quando l’utente che effettua la ricerca clicca su uno speciale link con l’anchor text “mostra i risultati omessi”.

Quindi i contenuti duplicati sono dannosi perché possono portare a penalizzazioni e alla de-indicizzazione delle pagine che li contengono.

Ma una forma di contenuti duplicati può anche essere generata attraverso gli url dinamici.

Ipotizza che la stringa http://miosito.com/?contenuto=1a potrebbe mostraci la home page di un sito. La logica interna di programmazione prende il valore “1a” del parametro “contenuto” e capisce che deve mostrare la home. È ovvio che solo il programmatore è consapevole di come si comporta il suo sito e che se l’utente chiedesse la pagina http://miosito.com/?contenuto=1a2 magari per via di qualche errore di programmazione possa essere rimostrata la pagina home.

Per i motori di ricerca però i due URL indicano 2 pagine diverse ma presentono lo stesso contenuto. Siamo di fronte nuovamente a dei contenuti duplicati.

Per ovviare a questo problema è necessario riscrivere l’URL e possiamo farlo dal file .htaccess.

 

Spostamento dei contenuti

L’.htaccess ci permette inoltre di gestire le pagine morte del nostro sito.

I contenuti hanno una posizione nel server dove sono locati e i motori di ricerca la conoscono e la presentano agli utenti attraverso la serp.

Se spostiamo un file da una posizione ad un’altra, il motore di ricerca continuerà ad indicare agli utenti la vecchia posizione che troveranno una pagina bianca oppure un errore 404 (Pagina non trovata).

Attraverso il Redirect 301 di tipo permanente e il Redirect 302 di tipo temporaneo possiamo dire ai motori di ricerca che la risorsa che hanno archiviato può essere visitata in un’altra location, e eventualmente se sia il caso di aggiornare il loro archivio dicendogli se il redirect ha carattere temporaneo o definitivo.

 

Fattori di ottimizzazione

Per ottimizzare una pagina web o un sito dobbiamo tenere in considerazione la velocità di download dei contenuti. Inoltre anche la quantità e il tipo di processori del server su cui il nostro sito è mantenuto, la memoria, la banda, la posizione geografica, la connessione internet, la  dimensione delle pagine, i tipi di risorse contenuti nelle pagine, influiscono sull’ottimizzazione di una pagina web.

Il Caching

Siti costruiti con i CMS (Content Management System), strumenti come WordPress e Joomla, eseguono centinaia di query verso i database interni.

Abilitare il caching permette di limitare il numero di query verso i DB e offrire una pagina alternativa di copia ai nostri utenti. In questo modo solo il primo utente che richiede la pagina deve attendere i tempi di ricerca sul database mentre per tutti gli altri la richiesta sarà più veloce.

 

Nei precedenti articoli abbiamo visto come funziona un motore di ricerca. Abbiamo capito quali sono gli aspetti che i motori di ricerca tengono in considerazione e in che modo archivia i contenuti del tuo sito nel suo database.

Oggi ti spiegherò le tecniche per ottimizzare diversi tipi di contenuto sui motori di ricerca ed in particolare di come ottimizzare i testi, i video e le immagini.

Quando scriviamo testi per il nostro sito web dobbiamo ricordarci di seguire alcuni piccoli accorgimenti come: usare titoli e brevi descrizioni in home page e pagine di categoria per anticipare agli utenti cosa troveranno nel sito, utilizzare menu drill down, farmattare il testo per evidenziare e esaltarne i punti chiave, fornire servizi aggiuntivi tipo FAQ, ecc..

Le immagini invece veicolano un’enorme quantità di informazioni ad una velocità straordinaria e i video arricchiscono enormemente l’esperienza anche grazie alla possibilità di veicolare l’audio.

 

Ottimizzare i testi

Tra tutti i tipi di media in cui siamo immersi quotidianamente il testo ha ricoperto per secoli un ruolo di fondamentale importanza. Attraverso un codice del tutto arbitrario l’uomo è capace di comunicare con i suoi simili e lasciare tracce che ne spiegano le azioni. Nel web il testo è arricchito dalla proprietà ipertestuale, ovvero la possibilità di estendere un testo con un “rimando” che comunemente chiamiamo link.

Grazie alla sua forma, i testi in internet possono essere processati e interpretati facilmente dai motori di ricerca al contrario di video e immagini che richiedono un elaborazione più complessa per essere interpretati.

I testi sono quindi il primo e più semplice medium per presentarci ai motori di ricerca.

Per capire come ottimizzare un testo, prenderemo come spunto un articolo scritto da Rand Fishkin fondatore di SEO Moz, già presentata in questa sede come una delle autorità a cui ogni SEO dovrebbe far riferimento.

L’articolo in questione è “6 ways to use fresh links & mentions to improve your marketing efforts”

La prima cosa che salta all’occhio è l’url della pagina. L’url è il primo e importante fattore di ottimizzazione e indica dove la pagina è archiviata nel server che la ospita. È molto importante che le parole chiave per cui vogliamo ottimizzare una pagina siano presenti anche qui. Come nel caso dell’articolo di Fishkin.

posizionamento-url-slug

Notiamo che nell’url viene menzionata la keyword fresh links. Dobbiamo quindi aspettarci che quella pagina sia ottimizzata per quella determinata parola chiave…

Ed ecco che cercando “Fresh links” su Google troviamo in seconda posizione, e quindi 4 posizioni più avanti di quanto non fosse la settimana scorsa, un riferimento all’articolo di Fishkin..

richsnippet

Notiamo che la stessa parola chiave è contenuta nel titolo dell’articolo e che se avessimo cercato la chiave “Marketing Effort” su Google non avremo avuto la stessa fortuna di incontrare l’articolo di Fishkin che stiamo analizzando.

Nel posizionamento di siti web contano molto anche altri fattori di ottimizzazione come i meta tag e gli headers.

Vediamoli entrambi!

I meta tag sono dei codici scritti in linguaggio HTML contenuti all’interno dei tag head della pagina web. In sostanza sono dei codici che i fruitori dei siti web non vedono se non con apposite operazioni. I meta tag sono destinati e rivolti ai motori di ricerca e servono ad indicare il titolo, la descrizione, e le parole chiavi della pagina in esame.

Il meta tag title dovrebbe essere il più possibile descrittivo ma più breve di 65 caratteri. È possibile estendere i nostri titoli con delle label che riportano il nome del nostro sito in modo da aiutare a trasmettere e a farci percepire dai nostri utenti.

Il meta tag description non influenza il motore di ricerca ma migliora sensibilmente il CTR della serp del search engine. Avere quindi una descrizione accattivante come che segue vi aiuterà a portare più visitatori sul tuo sito.

“Stiamo dando ai marketers un fresco, incredibile, nuovo modo di tracciare i loro link e menzioni con Fresh Web Esplorer”

Da notare che Google accetta dagli 80 ai 140 caratteri.

<H1> è un headers, ovvero un stile di formattazione del testo previsto dal linguaggio HTML e permette di dare enfasi al nostro contenuto. Esistono 6 headers è il loro “potere” è inversamente proporzionale alla grandezza del numero che li caratterizza nel nome.

L’H1 dovrebbe essere usato per il titolo più importante della pagina e serve per dare idea di cosa si sta parlando nella nostra pagina. È bene che includa le parole chiave che vogliamo indicizzare.

Es.: “6 ways to use fresh links & mentions to improve your marketing efforts”

H2 e H3 possono essere usati per rafforzare il messaggio e per paragrafare il document usando titoli come separatori di sezione.

Ricorda sempre che devi ottimizzare i tuoi contenuti per il motore di ricerca ma soprattutto per i tuoi utenti. Quindi scrivi contenuti persuasivi e cerca di convertirli all’azione con chiavi ad effetto.

Ottimizzare i contenuti non testuali

I motori di ricerca faticano a capire i contenuti non testuali quali  video, immagini, audioclips. Tuttavia le immagini presentano un elemento utile a favorirne l’indicizzazione..

Le immagini

Image Alt Tag è la descrizione alternativa dell’immagine. È un testo che viene inserito dal webmaster direttamente negli attributi html dell’elemento immagine per descriverne il significato in caso non fosse possibile vederla per qualche motivo. È consigliabile dare un nome all’immagine che richiami i concetti della pagina da indicizzare..

 

Alcuni software permettono di includere metainformazioni nelle immagini come titolo di documento, autore, descrizione, keywors. Personalmente non ho riscontrato vantaggi da questa tecnica.

 

Microformati

Un metodo abbastanza datato, ma ancora attuale e consigliabile è quello di circondare e includere immagini, video e audioclip in blocchi di testo. Ciò aiuta i motori di ricerca a capire di cosa stiamo parlando. Tuttavia questo metodo non è rigoroso e potrei in questo modo ottimizzare una immagine contenente materiale per adulti in un testo che parla del Vecchio Testamento.

 

Per ovviare questo problema e soprattutto per offrire ai motori di ricerca maggiori informazioni sui contenuti della mia pagina posso utilizzare i microformati in uno delle forme accettate da Google e Co.

Schema.org è uno dei vari formati utilizzabili per codificare le informazioni della nostra pagina. Come gli altri microformati, permette di includere delle metainformazioni nella nostra pagina che descrivono il tipo di oggetto inserito, attraverso una serie di attributi.

 

XML Site Map

La xml site map, invece, è un file xml che traccia e organizza informazioni riguardo alle pagine contenute in un sito web e viene condivisa con  motori di ricerca. I motori di ricerca controllano e aggiornano il loro archivio considerando le informazioni riguardanti la xml site map.

 

XML Video Site Map

Simile alla Xml Site Map, è un file xml che traccia e organizza informazioni riguardo ai video contenuti in un sito.

 

Strumenti SEO

Non possiamo certo addentrarci nell’analisi dei seguenti strumenti per consulenti seo, ma consigliamo davvero che tu dedichi un po’ di tempo a capire come gli strumenti per webmaster di Google e Bing possono aiutarti a ottimizzare e far funzionare correttamente il tuo sito web e come Majestic Seo, Advanced Web Ranking e Seo Moz siano strumenti indispensabili per l’analisi del posizionamento di siti web..

Studia quindi i seguenti strumenti:

  • Google Webmaster Tools
  • Bing Webmaster
  • Majestic Seo
  • Adnanced Web Ranking
  • Seo Moz

Nella prima lezione del Corso Seo Gratis..

Siamo quindi giunti alla seconda lezione del nostro corso seo gratuito dedicato agli imprenditori e a chi desidera avvicinarsi a questa disciplina di search engine marketing.

Dopo aver parlato nella prima lezione di motori di ricerca – ed in particolare di come questi strumenti tendano a presentare dei risultati (organici e a pagamento) – abbiamo visto l’importanza delle parole chiavi (keywords), dell’importanza di impostare un progetto conoscendo le parole chiavi, degli strumenti per capire quali parole chiavi utilizzare e come strutturare l’architettura delle informazioni di un sito web per facilitarne l’indicizzazione sui motori di ricerca.

 

Progetti SEO: l’importanza dei contenuti

I contenuti sono parte fondamentale di ogni progetto seo. L’ottimizzazione di un sito web aiuta a migliorare le performance ma i contenuti sono tutt’altra cosa.

I motori di ricerca, primo fra tutti Google, sono avidi di contenuti e continuano a scandagliare la rete per acquisirne più possibili.

Avere dei contenuti chiari e di qualità è fondamentale. Come già anticipato nella precedente lezione, la target audience di un sito web sono i motori di ricerca e gli utenti reali.

Va da se che è nostro compito realizzare dei contenuti che possano soddisfare le esigenze di entrambi i nostri tipi di utenti.

Per accontentare gli utenti umani, coloro che poi acquisteranno i nostri servizi, dobbiamo offrire dei contenuti il più possibile di qualità e chiari.

È importante che gli utenti capiscano subito di cosa si sta parlando nel tuo articolo, già dopo la lettura del primo paragrafo. Bisogna sempre ricordare che il nostro scopo non è quello di avere un elevato numero di utenti, bensì quello di avere “utenti di qualità” ovvero utenti interessati ai prodotti e servizi che vendo.

In internet ci sono milioni di siti creati appositamente per fare traffico, strutturati in modo tale da farci cliccare la pubblicità. I contenuti di questi siti possono essere di qualità, ma sono vaghi. Non si capisce dove trovare le informazioni che davvero desideriamo.

Ci sono inoltre molti siti autorevoli, ad esempio i siti di istituzioni governative, che presentano informazioni strutturate in maniera complessa. Anche qui, sebbene ci troviamo su siti autorevoli finiamo per abbandonare la ricerca.

Per questo motivo è importante che il tuo sito internet abbia contenuti di qualità ma soprattutto chiari, che facciano capire subito ai tuoi utenti cosa troveranno nel sito.

Multimedialità

Il web è un media multimediale. La sua principale caratteristica è quella di poter aggregare diversi tipi di media come il testo, il video, le immagini, i clip musicali, il motore di ricerca interno, la chat istantanea, i commenti e le recensioni della tua community ecc.

Contenuti ricchi di questi elementi sono una risorsa importante per il tuo sito web ma devono essere ottimizzati nel modo più corretto possibile.

Avere strumenti che ne favoriscono la condivisione è un altro importante aspetto. Il social sharing facilità la condivisione da parte degli utenti. È un fenomeno naturale che tutti noi facciamo involontariamente o consapevolmente. Quando siamo soddisfatti di un servizio lo consigliamo.

 

Progetti SEO: strutturare le informazioni

Immagina di dover cercare una parola sul vocabolario come ti comporti?

Non sfogli tutte le pagine una ad una vero?

Probabilmente aprirai il vocabolario più o meno a caso. Riferendoti alla lettera della pagina corrente, sfoglierai il vocabolario fino a trovare la lettera iniziale della parola che stai cercando.

Allo stesso modo, scorrerai velocemente le parole in ordine alfabetico fino a trovare quella che stai cercando.

È stato facile trovare l’informazione che cercavi perché hai un metodo e le informazioni sono strutturate in modo da permetterti di poterle trovare. Se contrariamente le parole fossero disposte a caso e non ci fosse un metodo di ricerca, saresti obbligato a leggere tutte le parole in modalità sequenziale fino a trovare quella di tuo interesse. Ma forse abbandoneresti la ricerca molto prima di raggiungere il tuo obiettivo.

Ora immagina di cercare un informazione su una enciclopedia.

Supponiamo di voler cercare informazioni su “Camillo Benso di Cavour”, troviamo la pagina, ne leggiamo il contenuto e troviamo un riferimento al Risorgimento. Quindi andiamo a leggere la pagina che parla del risorgimento e vediamo che tra i vari riferimenti ve n’è uno che parla dello Stato Pontificio. Possiamo proseguire in questo modo fino all’infinito, fino a che non avremo letto tutte le pagine della nostra enciclopedia.

Questo è proprio quello che fa il motore di ricerca, attraverso un processo chiamato crawling compiuto da dei dispositivi automatizzati chiamati spider. (Ragni)

Per questo motivo, strutturare le informazioni di un sito web in modo chiaro e definito agevola il processo di archiviazione da parte dei Search Engine.

 

Internal Linking

Per agevolare il processo di crawling, è buona norma usare i link interni con metodo. La home punta alle pagine di categoria che a loro volta puntano alle pagine di sezione che riportano l’elenco delle pagine sottostanti. Questa è definita struttura ad albero.

Strutturare i contenuti in questo modo offre diversi vantaggi, primo fra tutti quello di capire la priorità di importanza degli argomenti trattati nel tuo sito web, aiutare gli utenti e i motori di ricerca a capire come sono strutturate le informazioni, semplificare il processo di acquisizione e creazione di una mappa cognitiva per i tuoi utenti e per il motore di ricerca.

ATTENZIONE: non avere un menu di navigazione, oppure avere contenuti strutturati come lunghe landing page, inserire codici e tecnologie che impediscono all’utente di navigare liberamente sul tuo sito o puntare a pagine inesistenti sono tra i più comuni e deleteri errori che non devi commettere.

 

Ricorda inoltre che la migliore struttura che puoi scegliere è quella che è più chiara ai tuoi utenti.

Dopo aver visto l’importanza dei contenuti in un progetto SEO per il posizionamento di siti web, nel prossimo post vedremo “come ottimizzare una pagina web per diversi tipi di contenuto“. Il post illustrerà quindi i vari tipi di contenuti (video, immagini, clip musicali) e spiegherà i metodi di ottimizzazione più efficaci.