Google è in assoluto il motore di ricerca più utilizzato perché è attualmente in grado di fornire risultati il più vicino possibile alle richieste degli utenti. Google è infatti in grado di interpretare sempre di più le intenzioni di un utente dando risposte precise in base a quello che stava cercando analizzando sempre di più il campo semantico e di attinenza della ricerca.

Ma a cosa deve il suo successo questo motore di ricerca?

algoritmi che influenzano il posizionamento su google

Algoritmi che influenzano il posizionamento su Google

Sicuramente il segreto del suo successo è la fitta rete di algoritmi che scansionano ogni giorno la rete e che riescono a incrociare dati tra loro velocemente per fornire risultati appropriati.

I principali algoritmi di Google sono:

  • PageRank
  • TrustRank
  • Author Rank
  • HillTop

 

Ogni algoritmo ha una funzione ben precisa e determina l’autorevolezza dei contenuti. Se parliamo ad esempio di “Televisori” questi algoritmi hanno il compito di scegliere se far comparire prima un sito o un altro sulla SERP.
Vediamoli nel dettaglio.

 

Gli algoritmi che influenzano il posizionamento su Google

 

PAGERANK

E’ forse l’algoritmo più importante per l’attribuzione del ranking ed è sempre in fase di evoluzione. Da una parte fece sentire la sua importanza nella lotta contro lo spam che veniva annidato nel codice delle pagine, dall’altra fin dalla sua introduzione cambiò totalmente il modo di classificare un sito web. Questo algoritmo da così meno importanza ai meta tag a favore invece dei link tra siti. Infatti ogni link verso il mio sito è considerato dal PageRank come un voto positivo. Google combina i valori di PageRank a quelli di rilevanza di un sito per fornirci una query in linea con quello che abbiamo richiesto.
Il PageRank nella sua forma iniziale è ormai deprecato. Google lo sta però migliorando sempre di più mescolandolo con gli altri algoritmi descritti in questo articolo soprattutto considerando l’attinenza semantica tra due siti linkati tra loro.

 

TRUSTRANK

Il TrustRank è un algoritmo che fu inizialmente progettato da Yahoo! ma poi venne successivamente acquistato da Google. Questo algoritmo poggia le sue fondamenta nella lotta allo spam. La sua funzione è quella di controllare lo spam status dei siti web. Quando TrustRank identifica una pagina spam la comunica al team antispam di Google che la esamina. L’algoritmo identifica così le altre pagine sulla base della classificazione umana del team antispam.

 

AUTHOR RANK

L’Author Rank classifica gli autori dei contenuti nel web tramite la firma digitale rel=”author” e utilizza i loro dati al fine di mostrare risultati sempre più appropriati e affidabili. L’Author Rank migliora quindi il PageRank dando la possibilità a Google di capire quali sono gli autori più autorevoli.

 

HILLTOP

L’algoritmo HillTop assegna alle pagine un valore maggiore o minore in base all’argomento trattato dalla pagina da cui proviene il link. Nella pratica, se io ho un blog che parla di SEO e vengo linkato da un blog che parla di cucina otterrò un punteggio negativo in quanto il campo semantico di attinenza è troppo diverso, se invece ricevo un link da un altro blog che tratta il mio stesso argomento, otterrò un punteggio positivo.

 

Tutti questi algoritmi miscelati tra loro, più altri dei quali probabilmente non ne verremo mai a conoscenza, costituiscono il metodo secondo il quale Google da un voto al nostro sito e decide se è autorevole oppure no, scegliendo così se farci comparire prima o dopo nelle SERP di ricerca.

Vorrei concludere questo articolo citando le parole di Susan Moskwa nel blog di Google, questo per dire che è importante conoscere l’esistenza e il funzionamento(superficiale) di questi algoritmi ma non vanno messi al centro della nostra strategia SEO. Il nostro scopo è quello di scrivere contenuto di valore che possa comunque aiutare qualcuno senza preoccuparci di numeri matematici e algoritmi.

“Credo che nessuno punti al PageRank alto come un obiettivo finale. Il PageRank rappresenta solo quello che noi vogliamo davvero: fare più soldi, attirare più lettori, generare più contatti, fare più iscrizioni alla newsletter. Guardare al PageRank come a una metrica di successo ha senso solo nel momento in cui più esso è alto e meglio il sito è posizionato, più le persone fanno quello che voglio che facciano sulle mie pagine. Perchè preoccuparsi di un numero che è lontano dai tuoi obiettivi reali?”
Susan Moskwa – Google

 

http://francescopolese.it/

Le sole tecniche di SEO on-page potrebbero non bastare per posizionare un sito web in modo ottimale sui motori di ricerca. La scelta della parola chiave principale, dei titoli e dei sottotitoli, dei contenuti e del design, rappresentano solo una minima parte del lavoro di ottimizzazione.

Lo sapevi che esistono diversi fattori che incidono sul posizionamento di un sito web?

Oltre alla SEO on-page, esiste la SEO off-page.

Le tecniche SEO off-page incidono sul posizionamento di un sito ma non vengono eseguite sul sito stesso.

La  link building è una di queste tecniche.

 

A cosa serve la link building?

Questa tecnica si basa sulla realizzazione dei link esterni che rimandano al sito web da posizionare. L’idea generale che sta alla base della metodologia di link building è che un sito web a cui molti siti rimandano deve essere necessariamente un sito che piace e che ha contenuti che in qualche modo soddisfano i suoi utenti.

A tal fine, le attività di link building seo, mirano a generare link in modo più o meno “artificiale”.

 

Approfondiamo questo importante concetto.

Generare link in modo artificiale significa costruire personalmente o indirettamente dei link da altri siti verso il nostro sito target per segnalare a Google e agli altri motori di ricerca di tener conto e dare più visibilità al nostro sito target.

Ovviamente si tratta di un’attività che tende a manipolare i risultati del motore di ricerca introducendo una componente che non tiene conto della reale qualità e del sito target.

I motori di ricerca, Google in primis, possono arrivare a penalizzare siti che si basano o che hanno utilizzato attività di link building come quella appena descritta.

Il modo migliore per generare una campagna di link building (anche il modo più difficile) è quello di costruire campagne virali basate sulla condivisione spontanea dei contenuti e dunque dalla generazione spontanea di link verso il sito target.

Per questo motivo sentirete parlare spesso dai nostri colleghi consulenti seo dell’importanza dei contenuti di qualità in un sito web (su cui credimi, avrei molto da dire..).

 

Ma come funziona la link building tecnicamente?

link building

Tecnicamente si tratta di creare link provenienti da molti siti verso il tuo sito target.

nella link building artificiale questo si fa realizzando una cospicua serie di articoli che trattano il medesimo argomento o di argomenti simili.

A quel punto si generano dei link da ogni articolo verso il sito target con chiavi specifiche.

Come anticipato, una buona attività di link building è fondamentale per la popolarità e il successo di un sito web anche in termini di ROI e di conversioni all’acquisto.

Puoi pensare alla link building come a una rete di “raccomandazioni” virtuali.

Il tuo sito gode di un tale privilegio? Non avrai mica trascurato questa eccezionale fonte di credibilità e autorevolezza, vero?!

 

Link Building: ecco perché è pericolosa

Ricordi cosa abbiamo detto prima sui link artificiali? Ebbene per questo motivo la link building è pericolosa…. A questo proposito, l’algoritmo Penguin ha penalizzato tutti quei siti che avevano ottenuto link in ingresso in modo innaturale attraverso tecniche artificiali.

E così la link building è diventata una tecnica controversa per molti aspetti.

Ma non temere un esperto seo, saprà indicarti come realizzare una campagna di link building efficace a prova di penguin!

Tu quale tecnica di link building utilizzi? Pensi che stia funzionando?

 

Alcuni suggerimenti per una link building efficace

Esistono dei trucchi per generare una link building efficace,  capace di migliorare la visibilità e il posizionamento. Eccone alcuni:

  1. Costanza. Google guarda all’aumento costante del numero di link esterni a un sito come a un segnale di crescita e autorevolezza. Non avere fretta nel far crescere il tuo sito.
  2. Influenza. È indispensabile tenere sotto controllo gli influencer in grado di condizionare il consumatore-utente ovvero le pagine web, i blog e i social. Scegli bene i tuoi alleati.
  3. Materia. È importante entrare in contatto con siti o influencer pertinenti al contenuto o al servizio proposto, arrivando ad analizzare perfino le pagine web concorrenti ben posizionate sul motore di ricerca. Creati una visione d’insieme.

Google premia la link building naturale, l’attività SEO off-page senza forzature esterne dirette a costruire siti destinati a ottimizzare il posizionamento della pagina.

Questo significa che è possibile acquisire autorevolezza attraverso le segnalazioni dirette, i link inseriti all’interno di discussioni su blog e forum, le diverse piattaforme e così via.

Il sito può diventare influente se si dimostra capace di offrire dei contenuti e dei servizi rilevanti e utili per gli utenti; se si costituisce come una valida risorsa a cui rimandare.

È indispensabile quindi disseminare i link solo in siti pertinenti all’argomento trattato e attendibili.

La differenziazione della rete consente di far comprendere esattamente qual è la meta giusta.

 

Per concludere

Se non hai spianato la strada per raggiungere la tua pagina, non preoccuparti.

Come vedi esiste un modo per farti largo! La link building è un’attività importante che va considerata come una vera e propria risorsa.

Questa attività di SEO off-page aiuterà gli utenti a trovare il tuo sito tra migliaia di altri siti, molto spesso meno accreditati, completi e interessanti.

Ma attenzione a scegliere il partner seo giusto. Errori in questo campo potrebbero essere molto complessi da risolvere e costarti molto caro.

 

Contattaci senza impegno per ricevere nuovi suggerimenti su come fare SEO e ottimizzare il posizionamento del tuo sito.  A presto!

 

Cos’è e a cosa serve la strategia Seo a coda lunga

Qual è la posizione del tuo sito web?

Prova a inserire delle parole pertinenti al tuo settore merceologico e guarda cosa accade.

Devi sapere che il posizionamento di una pagina dipende dalle strategie SEO applicate.

 

La long tail è una delle strategie SEO più efficaci.

 

Il concetto di coda lunga trae ispirazione dall’articolo di Chris Anderson sulla rivista Wired.

Secondo la teoria della coda lunga, l’esigua vendita di prodotti a basso volume di richiesta equipara nel tempo il volume di vendita dei prodotti più popolari.

 

La quota di mercato dei prodotti a bassa richiesta rappresenta un florido terreno per tutti i business online.

Questo concetto rivoluzionario trova attuazione proprio all’interno della SEO.

L’attività di ottimizzazione sui motori di ricerca favorisce maggiormente le parole chiave a basso volume di ricerca piuttosto che le parole chiave ad alto volume di ricerca perché meno soggette a concorrenza

Per spiegarti in maniera semplice semplice questo concetto userò un esempio.

 

Se cerchi su internet la parola “ORO” puoi troverai 375 milioni di risultati.

Sarebbe bello se il tuo sito potesse essere primo con questa chiave non è vero?

Lo vorrebbero tutti ed è per questo motivo che è molto difficile essere primo tra 375 milioni di risultati!

 

Inoltre non è detto che siano tutti interessati alla tua attività.

Tu di cosa ti occupi?

  • Sei un “compro oro”?
  • Vendi lingotti d’oro?
  • Fornisci quotazioni sull’oro?
  • Fornisci informazioni sulla storia dell’oro?

Ecco allora che se possiedi un sito che fornisce quotazioni sull’oro e sei raggiunto grazie alla chiave “ORO” da un potenziale cliente che sta cercando di acquistare lingotti d’oro non ne ricaverai gran che!

 

Come vedi non è tutto oro quel che luccica! 🙂

La soluzione è quindi quella di aumentare la rilevanza delle tue chiavi.

Più è specifica la ricerca dell’utente e maggiore è la possibilità di conversione.

long tail keywords

Poche chiavi possono portare molto volume di traffico. Oppure tante chiavi possono portare poco volume di traffico. Ma in molti casi l’aggregazione di una lunga serie di chiavi multiple può essere più efficace in termini di conversioni rispetto alle chiavi brevi.

Ne consegue che se hai un negozio di compro oro a Milano, è consigliabile impostare una strategia di long tail seo basata su una serie finita di chiavi del tipo:

  • negozio compro oro Milano zona bisceglie
  • compro oro milano miglior prezzo
  • miglior compro oro a milano

Chiavi come queste hanno un volume di ricerca più basso, portano meno traffico al tuo sito, ma aiutano a vendere molto di più!

 

Pro e contro della long tail seo strategy

La strategia long tail SEO mira a ottimizzare determinate pagine di un sito sito per ricerche specifiche di utenti.

Ma non è l’unica strategia SEO applicabile. Devi valutare diversi aspetti a favore e a sfavore della coda lunga.

Pro

  1. Assicura un potenziale cliente più motivato;
  2. Risulta una strategia efficace in termini di conversioni;
  3. Permette di creare un contenuto rilevante per pochi utenti;
  4. Ha un costo minore.
  5. E’ più veloce da attualizzare

Contro

  1. Non si adatta allo sviluppo di brand awareness;
  2. Non restituisce un ROI immediato;

Non trovi che i punti a favore siano decisamente più seducenti?

La long tail Seo strategy punta su l’utilizzo di parole chiave specifiche e pertinenti per creare un trampolino di lancio e un profilo delineato del sito web e dei suoi contenuti.

 

Il valore creato permette agli utenti di trovarti con ricerche mirate.

 

Alcuni consigli gratuiti per sfruttare al meglio questa SEO strategy

Ti proponiamo alcuni consigli utili per sfruttare al meglio la strategia seo a coda lunga.

  1. Cerca di circoscrivere le possibili parole chiave relative al tuo settore. Un esempio? Se offri servizi specifici in una determinata area geografica, dovresti includere la località nelle tue parole chiave: “medico del lavoro a Pordenone”, per esempio. L’obiettivo è quello di concentrarti su coloro che hanno davvero bisogno di quello specifico professionista o servizio. Cerca di sviluppare dei contenuti pertinenti all’argomento, informativi, freschi e originali. Se un utente ricerca quelle precise parole chiave su cui hai investito, sarà il contenuto fornito a dover soddisfare pienamente la sua domanda. Internet è zeppo di informazioni troppo generiche.
  2. Inoltre, poiché la strategia della coda lunga costa meno (a parità di numero di parole chiave), si può essere flessibili e si possono ideare strategie che contemplano altre tecniche.
  3. Ecco il consiglio più importante: cerca di essere paziente! La long tail SEO strategy richiede del tempo (non puoi quantificarlo ora!).

 

Per concludere

Dunque, la long tail SEO strategy è lo strumento migliore per vendere con la seo.

Questa strategia SEO prevede una visione d’insieme che non tutti possiedono.

 

Non disperarti se non ce l’hai!

Contattaci se desideri dominare internet nel tuo settore.

Offriamo servizi di posizionamento sui motori di ricerca tra cui anche la long tail SEO strategy.

Perché è importante avere contenuti ottimizzati per la seo?

Cerchi e ricerchi ma il tuo sito non compare tra i risultati del più importante motore di ricerca in Italia?

Hai decisamente un problema di indicizzazione SEO e Posizionamento.

 

Un sito web non può essere solo bello e accattivante.

Devi sapere che Google e gli altri motori di ricerca premiano i contenuti capaci di informare e di fornire notizie utili per l’utente. Un sito di successo ha bisogno di contenuti originali, freschi e informativi.

 

L’ottimizzazione dei contenuti di un sito web è fondamentale per ottenere un buon posizionamento su Google.

Ci sono diversi servizi che concernono l’ottimizzazione SEO. In questa guida sto descrivendo l’ottimizzazione dei contenuti in particolare riferendomi a pagine e articoli di blog.

Devi sapere che i motori di ricerca penalizzano i fenomeni di ottimizzazione aggressiva come il keyword stuffing, lo spamindexing, la duplicazione dei contenuti e altre tecniche seo off-page come la compravendita di link.

In particolare, Google procede con il declassamento del sito web e/o con, nel peggiore dei casi, l’esclusione dal motore di ricerca.

Questo potrebbe anche essere uno dei motivi per cui il tuo sito ha smesso di ricevere visite bruscamente.

Il tuo sito presenta questo problema?

Se non compari tra i primi risultati, allora preoccupati. Stai perdendo dei potenziali clienti.

 

Scopri se i tuoi contenuti sono ottimizzati per la SEO

Puoi scoprire subito se i tuoi contenuti sono ottimizzati per la SEO. Ecco Come!

  1. Scopri se il tuo sito è indicizzato su Google scrivedo nella casella di ricerca questa stringa: “site:nomedeltuosito.dominio” es.: “site:seo-padova.com”. Se compaiono dei risultati tutto bene!
  2. Descrivi il tuo settore in due parole, anticipando l’approccio con cui gli utenti potrebbero ricercarti analizza ciascuna delle possibili combinazioni, inserendole nel motore di ricerca.
  3. Controlla il risultato: il tuo sito appare nell’elenco di Google? Quale posizione occupa per ciascuna parola chiave ricercata?

Hai scoperto come ti vede Google?

Ops! Il tuo sito non compare tra i risultati della ricerca.

E se Google non ti vede allora non ti vedono nemmeno i tuoi potenziali clienti!

 

Probabilmente il tuo sito non contiene dei contenuti scritti in ottica SEO oppure non possiede il giusto mix tra contenuti SEO friendly e testi persuasivi rivolti al lettore.

Un’attività di SEO copywriting efficace lo avrebbe evitato attraverso la scelta di parole chiave pertinenti con la tua attività commerciale e valutate in base alla frequenza di ricerca e alla concorrenza di mercato, la tematizzazione delle sezioni che ospitano i contenuti del sito e lo sviluppo di testi esaustivi, unici e originali.

 

È chiaro che stai perdendo un’opportunità incredibile.

Ti serve un consulente SEO capace di pianificare l’utilizzo, le combinazioni e la frequenza delle keywords e di creare contenuti originali.

I contenuti SEO sono testi facili da leggere, originali e unici organizzati per argomento e suddivisi in sezioni logicamente collegate.

 

Come ottimizzare i contenuti in ottica SEO. Guida fai da te in 7 passi.

È possibile ottimizzare i contenuti in ottica SEO. Ecco come:

  1. Utilizza la keyword primaria nel titolo della pagina e nel resto del contenuto senza eccedere e possibilmente usando anche variazioni della stessa;
  2. Anche il metatitle della pagina riporta la chiave primaria e deve essere di max 70 caratteri!
  3. L’indirizzo url della pagina deve essere semplice per descrivere prontamente il suo contenuto;
  4. La meta description deve contenere la parola chiave scelta e deve saper riassumente efficacemente il senso della pagina per facilitare un elevato tasso di conversione;
  5. Le immagini devono essere nominate con il nome principale della chiave di ricerca per riuscire a creare ulteriore traffico;
  6. I contenuti web devono essere ottimizzati principalmente per una sola keyword, ripetuta più volte e scelta in base alla frequenza di ricerca e alla concorrenza.
  7. La keyword deve essere inserita tra le prime parole dei contenuti, generalmente all’interno delle prime 10 parole e ripetuta nella prima riga.
  8. I contenuti devono essere rilevanti per gli utenti e non devono essere ridondanti o privi di informazioni utili.

 

Per Concludere

I contenuti della tua pagina rappresentano una risorsa che continui a non sfruttare pienamente. I tuoi concorrenti invece stanno ottenendo il massimo delle opportunità dal SEO copywriting.

La scrittura di contenuti SEO ottimizzati per i motori di ricerca sono la soluzione che ti permetterà di posizionarti tra i primi risultati dei motori di cerca e migliorare la percezione che i tuoi potenziali hanno di te

Non importa se non vorrai rivolgerti a noi per le attività di SEO, ma non tralasciare il posizionamento del tuo sito web perché ciò si ripercuoterà decisamente sulle tue capacità di vendita.

Se invece vuoi provare a contattarci ne saremo felici.

Noi offriamo un servizio SEO professionale che ti consentirà di aumentare il numero dei tuoi contatti anche per chiavi molto competitive e complesse.

Contattaci gratuitamente e senza impegno attraverso questa pagina.

Yet Another Related Posts Plugin, per gli amici YARPP, è uno tra i plugin più popolari di WordPress che vanta attualmente più 3.500.000 downloads e 300.000 installazioni attive con una valutazione media dei recensori di 4 stelle su 5.

 

Cos’è YARPP – Yet Another Related Posts Plugin

Questo plugin consente automaticamente, attraverso un accurato e versatile algoritmo, di determinare la correlazione tra il post principale (per intenderci, l’articolo che stai leggendo in quel momento) e quelli pubblicati in precedenza prendendo in considerazione il testo dell’articolo, il titolo, i tag, le tassonomie e le categorie assegnate.

Questa correlazione verrà visualizzata attraverso miniature o link dei post pertinenti che potranno condurre i tuoi visitatori alla loro lettura prolungando così la permanenza sul tuo blog. Le miniature (o i link) possono essere posizionate in fondo all’articolo principale oppure nel menu laterale attraverso un widget.

 

Installare YARPP – Yet Another Related Posts Plugin

  1. Entra nel pannello di amministrazione di WordPress e clicca su Plugin
  2. Seleziona Aggiungi nuovo
  3. Nel box di ricerca scrivi YARPP oppure Yet Another Related Posts Plugin e clicca su Cerca plugin

installare plugin wordpress yarpp yet another related posts

  1. Clicca su Installa adesso e Procedi
  2. Clicca su Attiva plugin
  3. Entra nuovamente nel pannello di amministrazione e seleziona Impostazioni
  4. Clicca su YARPP per settare le impostazioni

 

Configurare YARPP – Yet Another Related Posts Plugin

La configurazione è davvero intuitiva e versatile. Si può intervenire su quattro sezioni:

Veduta di Insieme

Non farei troppi cambiamenti. Nella mia configurazione ho solo eliminato la categoria Uncategorized.

 

Affinità

Con Valore di Corrispondenza, puoi regolare la restrizione di rilevanza tra gli articoli. Quanto più alto sarà il valore di corrispondenza, maggiore sarà la restrizione.

Altrettanto intuitive le opzioni legate alle variabili Titoli, Contenuti, Categorie e Tag che puoi far prendere in considerazione o meno dall’algoritmo del plugin.

Nota: YARPP potrebbe avere difficoltà nel costruire una corretta correlazione con lingue che non contemplano spazi tra parole come il cinese, il giapponese ecc. Per queste lingue attivare solo Tag e Categorie.

Consiglio di lasciare disattivato, Mostra i risultati da tutti i tipi di post e Desideri mostrare solamente gli articoli pubblicati in precedenza?

 

Opzioni di Visualizzazione Sito

Seleziona solo Articoli per la funzione Automatically display related content from YARPP Basic on:

Lascia disattivato Also display in archives

Per il numero massimo di articoli correlati imposta il numero più consono all’area di pubblicazione che hai riservato ai post del tuo blog. Suggerisco di indicare almeno 3 articoli correlati.

Decidi se voi far vedere solo il testo degli articoli correlati o le miniature con titolo.

In Disposizione dei risultati puoi decidere a tua discrezione l’ordinamento degli articoli secondo le dinamiche di traffico, commenti e condivisioni.

 

Opzioni di Visualizzazione RSS Feed

Si tratta di una maschera di configurazione analoga alla precedente per la gestione di RSS feed.

Opzioni Affinità

configurare-affinita-plugin-wordpress-yarpp-yet-another-related-posts

Opzioni di visualizzazione nel tuo feed

configurare-rss-feed-plugin-wordpress-yarpp-yet-another-related-posts

Veduta di insieme

configurare-veduta-insieme-plugin-wordpress-yarpp-yet-another-related-posts

Opzioni di visualizzazione nel tuo blog

configurare-visualizzazione-plugin-wordpress-yarpp-yet-another-related-posts

 

 

Pregi e difetti di YARPP – Yet Another Related Posts Plugin

Pregi: automatico, accurato, flessibile ed intuitivo. Mostra gli articoli correlati come miniature o visualizzazione di testo/link. Supporta la visualizzazione di post correlati in RSS feeds.

Testato con P3 Plugin Profiler, risulta comunque più veloce di plugin come WP Rollback, Akismet, Broken Link Checker, Contact Form 7 e Speed Booster Pack. Solo per citarne alcuni.

Difetti: Nonostante la sua popolarità, YARPP potrebbe presentare inconvenienti legati ad un intenso uso delle risorse sul database tramite query inefficienti, caching non ben integrato oppure potrebbe andare in conflitto con altri plugin installati come Contextual Related Posts, Disqus, SEO Page Plugin, Pagebar 2, WP Contact Form III plugin e Contact Form Plugin.

YARPP non è compatibile con WPML plugin. Se avete intenzione di creare un sito WordPress multilingue, allora si potrebbe optare per Polylang. Polylang ha comunque pubblicato un tutorial per interagire con YARPP.

Alcuni servizi di hosting ritengono che questo plugin crei seri problemi ad una gamma di servizi gestiti con WordPress. Non si esclude quindi che sia elencato in blacklist. Ad ogni modo, chi si avvale di servizi economicamente accessibili di hosting quali Aruba, Tophost e Server.it, secondo la mia esperienza, non dovrebbe avere nessun tipo di problema.

In generale, la versione Pro dovrebbe comunque risolvere questi problemi tecnici alleggerendo così il lavoro sui server.

Versione PRO di YARPP – Yet Another Related Posts Plugin

La versione Pro è gratuita. Richiede solo una tua registrazione. Tra le funzioni più importanti, offre la possibilità di monetizzare attraverso la visualizzazione di contenuti sponsorizzati, personalizzare il layout delle miniature, ottenere reporting dettagliati.

È possibile combinare YARPP Basic e YARPP Pro per ottenere il meglio da entrambe le versioni.

 

Requisiti minimi per YARPP – Yet Another Related Posts Plugin

Questo plugin richiede PHP 5, MySQL 4.1 e WordPress 3.3 o superiore

Link: https://wordpress.org/plugins/yet-another-related-posts-plugin/